L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 13 maggio 2015

Scuola pubblica, e l'ironia sotterra il governo Renzi

Prove Invalsi 2015: studenti rispondono con Lorenzo Fragola e Matteo Renzi
Il 12 maggio è la data del test invalsi alle superiori, ma molti dei ragazzi di secondo superiore hanno scelto di contestare la prova falsando i risultati. Tra Fragola e selfie ecco come sono andate.
di skuola.net
12/05/2015La mattinata del 12 maggio è stata molto calda e non solo per le temperature. La causa del clima bollente è stata la protesta al grido di “Valutati, non schedati” contro le prove Invalsi 2015 somministrate agli studenti di seconda superiore. C’è chi è andato a Viale Trastevere per un flash mob davanti i gradini del Miur e chi più semplicemente non è entrato in classe per partecipare ad assemblee e discussioni. L’adesione al boicottaggio è stata molto alta: in un’indagine di Skuola.net, 1 studente su 4 ha raccontato di essere intenzionato a prendervi parte, numero confermato poi anche da Unione degli Studenti. Senza contare che le aule sono rimaste vuote anche nel 10% delle classi campione cha hanno affrontato la prova Invalsi delle elementari il 6 e il 7 maggio scorsi. Ma c’è anche chi ha deciso di protestare sedendosi al banco e rispondendo in maniera ironica ai test. E che poi ha postato le foto delle sue risposte sui social. E così l’hashtag #Invalsi2015 è diventato velocemente trending topic su Twitter. Skuola.net ha scandagliato il web e seguito quello che è successo, minuto per minuto. Tra domande banali, vip e disegni irriverenti, ecco come gli studenti hanno affrontato le prove.

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INVALSI? TROPPO SEMPLICE - Sul web l’ironia impazza  e molti utilizzano gli spazi sulle prove riservati alle risposte per scrivere le loro battute ironiche. Soprattutto perché sembrerebbe che molte delle domande del test fossero davvero banali. Tanto da far sentire i ragazzi quasi presi per i fondelli. Tra le più semplici una che chiede quale mese tra maggio, luglio, settembre e dicembre sia il più caldo e un'altra su un testo di Vittorio Zucconi che cita la favola di Cappuccetto Rosso invertendo i ruoli della nonna e del lupo cattivo. E se messo così il quesito può non sembrare sciocco, si aspetti di leggere le alternative che i ragazzi avevano per rispondere: “A. per suggerire che anche i lupi conoscono favole come quella di Cappuccetto Rosso, B. per ricordare ai lupacchiotti che i lupi mangiano le nonnine, C. per sottolineare che, dal punto di vista del lupo, i vero nemico è l’uomo e D. per far capire che anche i cuccioli degli animali hanno bisogno di fiabe per addormentarsi”. Insomma, pur non avendo letto il quesito per intero, è facile capire quale possa essere la risposta corretta.

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TRA FRAGOLA E RENZI - La musa ispiratrice di molte delle risposte ironiche è stata la Tv, o meglio i vip che ne fanno parte, protagonisti di serie televisive e cantanti che sono entrati nel cuore dei ragazzi. E che, nel bene e nel male, per un giorno hanno calcato anche il palcoscenico delle prove Invalsi, piene di nomi come quello di Justin Bieber e di Lorenzo Fragola, ma non solo. Grande protagonista dei test è stata anche la politica: disegni ironici di Matteo Renzi e Matteo Salvini sono comparsi come risposta a molti quesiti. Tra i vari contesti in cui il premier è stato rappresentato, quello che lo vede alle prese con l’inglese ha avuto più successo tra gli studenti.

STUDIARE IN NORVEGIA - Le prove di matematica e di italiano dell’Invalsi non si sono salvate dall’ironia degli studenti, ma nemmeno il Questionario dello studente, da sempre al centro delle polemiche di chi sostiene che con le sue domande violi la privacy di ragazzi e famiglie. Ragazzi che alla domanda “Sei maschio o femmina?” si sono lasciati andare aggiungendo l’alternativa “altro”, o che alla richiesta di inventarsi un paragone su cosa significa studiare per loro hanno risposto: “Farsi una doccia fredda in Norvegia” o “Non avere una vita sociale”.

SELFIE COL FASCICOLO - All’Invalsi 2015 non poteva mancare il grande protagonista delle vite di milioni di persone, soprattutto di ragazzi: il selfie. Tantissimi gli studenti che non hanno rispettato il divieto di utilizzare lo smartphone durante le prove Invalsi e che, anzi, lo hanno utilizzato per immortalarsi insieme ai fascicoli e far girare le foto sui social.

http://www.lastampa.it/2015/05/12/blogs/skuola/prove-invalsi-studenti-rispondono-con-lorenzo-fragola-e-matteo-renzi-sLhE0dQvkFGUK4zuUYAPiM/pagina.html

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