L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 15 maggio 2015

Scuola pubblica, Renzi e il corrotto Pd non vogliono creare teste pensanti

Stefano Rodotà critica la Buona Scuola

di redazione

La parte dell'intervento del professor Stefano Rodotà al programma "Di Martedì" in cui critica alcuni aspetti fondamentali del DDL Scuola. Canale: La7
Rodotà è stato candidato non eletto per l' elezione del Presidente della Repubblica Italiana del 2013.
Si riproduce la logica della centralizzazione del potere, con la creazione di una nuova figura del preside come governante della scuola, l'accentramento di potere aumenterà il conflitto, la difficoltà nella gestione della scuola. E' una regola di funzionalità.
C'è una questione riguardante il finanziamento, che ci sia un contributo anche dai privati, questo si farà nella scuola dove si farà nelle scuole dove i ragazzi sono figli di benestanti, nelle scuole disagiate nessuno vorrà investire.
Finanziamento alle scuole private: la Costituzione dice che la Repubblica deve istituire scuole di ogni ordine e grado, deve in primo luogo consentire che la scuola pubblica funzioni al meglio. Solo quando questa condizione sarà soddisfatta, si potrà pensare ai privati.


http://www.orizzontescuola.it/news/stefano-rodot-critica-buona-scuola

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