L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 29 maggio 2015

Siria, destabilizzare e inghiottire territorio questo è la Turchia, Qatar e Arabia Saudita

Iran si oppone a una no-fly zone in Siria

Iran si oppone a una no-fly zone in Siria
(Agenzie). A margine del 42° vertice dell’Organizzazione per la Cooperazione Islamica in corso in Kuwait, il vice ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir-Abdollahian ha dichiarato che l’Iran rifiuta l’idea di una no-fly zone in Siria, dicendo che sarebbe “un errore” e che non ripristinerebbe la stabilità e la sicurezza nella regione.
L’idea della no-fly zone è stata proposta dalla Turchia come conditio sine qua non per aderire alla coalizione anti-Daesh a guida statunitense, oltre alla creazione di una zona cuscinetto lungo il confine siro-turco e l’addestramento dei gruppi ribelli col fine di rovesciare il regime Assad. Tuttavia, gli stessi Stati Uniti hanno affermato alla fine dello scorso anno che una no-fly zone non sarebbe efficace a causa della presenza di più di un milione di rifugiati siriani alla frontiera.

http://arabpress.eu/iran-si-oppone-a-una-no-fly-zone-in-siria/64913/

Nessun commento:

Posta un commento