L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 15 maggio 2015

Stati Uniti, lo stato taglia sempre di più la spesa pubblica, la società è diventata vecchia e incapace di vedere il futuro



Usa, la società pubblica delle ferrovie senza soldi nè progetti

Autore: Redazione -
13 maggio 2015

New York, 13 mag. – Ieri sera, uno dei peggiori incidenti ferroviari degli ultimi anni negli Stati Uniti ha provocato almeno sei morti, a bordo di un treno Amtrak tra New York e Washington, deragliato a Philadelphia. Non si tratta, purtroppo, di un avvenimento molto raro, denuncia il Washington Post: ci sono stati due deragliamenti nel 2012, tre nel 2013, sei nel 2014 e già nove quest’anno, secondo i dati della Federal Railroad Administration, l’agenzia del dipartimento dei Trasporti che si occupa del sistema ferroviario.

“Perché i treni dell’Amtrak deragliano con tale frequenza?” si chiede il Washington Post. “La causa dell’incidente di ieri non è ancora stata determinata, ma la risposta ha molto a che fare con il fatiscente sistema di trasporto e poco con un incidente incredibile”. “Il disinteresse degli Stati Uniti – scrive il Washington Post – nel finanziamento dei trasporti ferroviari” è da tempo denunciato.

Amtrak, un’azienda finanziata dal governo federale che non produce profitti, è un bersaglio dei repubblicani, l’oggetto di una perenne lotta per lo stanziamento dei fondi da parte del Congresso, ogni anno, sottolinea il quotidiano della capitale.

“Anche se Amtrak non è al momento in pericolo, è anche improbabile che possa fare qualcosa di più che sopravvivere a malapena” ha scritto lo scorso mese Simon Van Zuylen-Wood sul National Journal.

“Lo scorso mese, la Camera dei rappresentanti ha concordato di finanziare Amtrak per i prossimi quattro anni con 1,4 miliardi di dollari all’anno. Che sia giusto fare un paragone o no, il governo cinese spenderà invece 128 miliardi di dollari per le ferrovie, quest’anno”. Il risultato è un sistema che connette gli Stati Uniti e che ha registrato un numero record di passeggeri nel 2013, ma che non sempre può sostenere questo carico.

“Il problema che abbiamo – dal 1976 e anche prima – è che non c’è mai stato un programma d’investimenti” per le infrastrutture, ha detto lo scorso anno il presidente e amministratore delegato di Amtrak, Joseph Boardman, al magazine Atlantic. “Non c’è nemmeno la comprensione del bisogno di aumentare la capacità per continuare a far crescere il Pil del Paese. Non solo nel corridoio nord-orientale, ma in tutto il Paese”.

http://www.contattonews.it/2015/05/13/usa-la-societa-pubblica-delle-ferrovie-senza-soldi-ne-progetti/468620/

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