L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 11 maggio 2015

Turkish Stream, il popolo greco deve pensare ai suoi interessi e non a quelli statunitensi

USA si oppongono apertamente alle forniture di gas russo attraverso Grecia

© flickr.com/ Tom Arthur


Il ministro della Produzione, della Ricostruzione dell’Ambiente e dell’Energia della Grecia, Panagiotis Lafazanis ha confessato che l’inviato speciale del Dipartimento di Stato gli ha detto apertamente che gli USA non vogliono che il nuovo gasdotto venga costruito.
Durante un incontro ad Atene, l'inviato speciale del Dipartimento di Stato USA per gli affari energetici Amos Hochstein ha apertamento dichiarato che gli USA non vogiono che venga costruito il nuovo gasdotto per le forniture di gas russo verso l'Europa, a sostituzione di "South Stream". Lo ha fatto sapere il ministro della Produzione, della Ricostruzione dell'Ambiente e dell'Energia della Grecia Panagiotis Lafazanis in un intervista al giornale "Pro Thema".
Secondo Lafazanis, il governo greco aderisce in maniera incondizionata alla costruzione del gasdotto per la fornitura di metano russo, pertanto entrambe le parti hanno già intrapreso e continuano a intraprendere dei passi per l'implementazione del progetto. "Dagli USA questo gasdotto non è certamente gradito, e Hochstein me l'ha detto onestamente durante un nostro recente incontro", — ha spiegato Lafazanis.
"Crediamo comunque che questo gasdotto sia nell'interesse del nostro paese e che sia economicamente ed energeticamente consistente", — ha detto il ministro greco. Secondo Lafazanis, i vantaggi del gasdotto, che dovrebbe entrare in esercizio dopo il 2019, non si limitano al transito del gas o ai contratti di costruzione. "I vantaggi saranno anche diretti", — egli ha detto.  

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