L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 10 giugno 2015

2015 crisi economica che si innesta su quella del 2007/08, crisi di liquidità

Citi Group: è il QE a drenare la liquidità dai mercati - A. Jullier

di | 9 Giugno 2015 

Parla lo strategist sul trading azionario di Citi Group. Il Quantitative Easing drena la liquidità dai mercati e causa l'effetto opposto del suo obiettivo: la mancanza di liquidità.


L’obiettivo del quantitative easing (QE) dovrebbe essere quello di aumentare la liquidità sui mercati, ma in realtà ha l’effetto opposto secondo un analista che fa eco alle opinioni provenienti da diversi istituti finanziari.
Antonin Jullier, responsabile della strategia sul trading azionario per Citi Group, ha riferito alla CNBC che le attuali politiche di acquisto di obbligazioni delle banche centrali, tra cui la Federal Reserve e la Banca Centrale Europea, hanno un effetto a dir poco dannoso.
«La mancanza di liquidità viene dal QE, è una delle sue conseguenze. Succhia via la liquidità dai mercati»,

ha commentato.
«Il numero netto di titoli è effettivamente piatto ormai da anni. Quindi non ci sono nuovi titoli a disposizione»,

ha aggiunto.
Le banche centrali hanno iniziato ad acquistare asset a reddito fisso sui mercati obbligazionari secondari dalla crisi finanziaria mondiale del 2008. L’obiettivo era quello di aumentare la liquidità nel settore bancario e, quindi, incoraggiare le banche a concedere prestiti all’economia in generale. Così come negli Stati Uniti e nell’Eurozona, programmi simili sono stati lanciati anche in Giappone e nel Regno Unito
Alcuni economisti hanno criticato aspramente la strategia di politica monetaria prevista dal quantitative easing, e più recentemente alcuni hanno espresso una certa preoccupazione sulle valutazioni troppo pesanti, nonché per una mancanza di liquidità.
Steven Maijoor, il presidente della Autorità bancaria europea (ESMA), ha parlato di una possibile crisi di liquidità nell’Eurozona in un vertice organizzato e ospitato da Reuters il mese scorso.
Nel frattempo, a novembre dello scorso anno, un report della International Capital Market Association (ICMA) ha analizzato il mercato obbligazionario europeo e ha concluso che la liquidità sta «evaporando rapidamente,» principalmente a causa della regolamentazione finanziaria e dello stimolo monetario.
Jullier di Citi Group ha aggiunto che la bassa liquidità - presente in tutte le asset class - è «difficile».
Ma non tutti sono così pronti ad attaccare il QE per lo stato attuale in cui si trovano i mercati.
Jamie Dimon e Larry Summers della JPMorgan hanno entrambi messo in guardia che un basso livello di liquidità sta causando delle oscillazioni intraday ingestibili. Tuttavia, ne individuano le cause in fattori diversi.
«Il sistema bancario è molto più sicuro di quanto non lo sia stato in passato, ma dobbiamo essere consapevoli delle conseguenze delle miriadi di nuovi regolamenti e della politica monetaria attuale sul mercato valutario e sulla liquidità nel mercato, in particolare se ci troviamo in un contesto pesantemente sotto stress»,

ha scritto Dimon nella newsletter di aprile.

http://www.forexinfo.it/Citi-Group-e-il-QE-a-drenare-la-liquidita-dai-mercati-A-Jullier 

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