L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 28 giugno 2015

l'Iran estrapola i morti in Somalia dal terrorismo dell'Isis/al Qaeda

L’Iran ha condannato gli attentati di Tunisia, Kuwait e Francia

  28 giugno 2015 

L’Iran ha condannato sabato gli attacchi jihadisti avvenuti in Tunisia, Kuwait e Francia, che sono contrari agli insegnamenti dell’islam secondo il Ministero degli affari esteri del Paese, il quale ha segnalato due vittime iraniane rimaste uccise nell’attentato savvenuto in Kuwait.
Il ministro degli affari esteri, Mohammad Javad Zarif, ha condannato l’attacco barbaro e ingiusto in una conversazione telefonica con il suo omologo del Kuwait, Sheikh Sabah Khaled al-Sabah.
Da parte sua il capo della diplomazia, Marzieh Afkham, ha denunciato l’attacco avvenuto in un hotel in Tunisia che ha ucciso 38 persone, per lo più turisti occidentali. Questo atto contamina l’immagine dell’islam, ha detto, invitando i governi musulmani ad adottare misure efficaci per combattere il terrorismo che danneggia l’immagine e l’unità del mondo musulmano.
Il portavoce ha poi confermato che due cittadini iraniani che risiedono nel Kuwait sono tra le vittime dell’attacco di venerdì contro una moschea sciita che ha ucciso 26 persone.
Gli attacchi in Kuwait e in Tunisia sono stati rivendicati dal gruppo ultra-radicale Sunnita dello Stato islamico (Isis).

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