L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 8 giugno 2015

sette cialtroni si sono visti in Germania per preparare la 3° Guerra Mondiale


Giulietto Chiesa e Nicolai Lilin: dall'Ucraina scaturirà la terza Guerra Mondiale

 7/06/2015

Guerra Ucraina, Giulietto Chiesa, Nicolai Lilin, Putin"Io sono consapevole di andare controcorrente, ma lo faccio per salvarvi. Perché se comincia la terza Guerra Mondiale io, te e tutti quelli che mi danno del cospiratore finiranno bruciati". Così Giulietto Chiesa commenta le sue rivelazioni sulla situazione in Ucraina, un racconto che i media occidentali, a suo dire, hanno riportato in modo parziale o, peggio ancora, volutamente nascosto. Chi c'era dietro le barricate di piazza Indipendenza? Disperati ragazzi ucraini o squadre organizzate di neonazisti foraggiate dagli Stati Uniti? Le informazioni di cui è in possesso Chiesa sembrano ribaltare la prospettiva degli eventi e soprattutto della considerazione che è stata la base delle sanzioni verso la Russia di Putin. "Tutti noi dovremmo ringraziare che alla testa della Russia ci sia un leader come Putin, altrimenti la terza Guerra Mondiale sarebbe già iniziata da diversi anni" ha poi rincarato la dose nel convegno organizzato a Nichelino (To) da Idea, associazione di resistenza culturale.
 
Al suo fianco lo scrittore Nicolai Lilin che riporta testimonianze esclusive da Kiev e dai territori limitrofi che ora sono preoccupati dall'allargarsi del conflitto: "Ho chiamato i miei amici in Trasnistria, mi hanno detto che stanno scavando nell'orto, stanno dissotterrando le armi per difendere le proprie case". Anche Lilin è critico contro i media uniformati da una censura "più grave di quella sovietica, perché la censura occidentale sta coprendo dei crimini, degli assassini e causa morti, tanti morti".
 
Parole pesanti, accuse che ampliano la visione di un contesto che, con l'insorgere del problema Isis, ha perso le prime pagine dei giornali, relegato a scaramucce da quartiere, mentre alcune fonti parlano di oltre 50.000 vittime dall'inizio delle ostilità. Nel cuore dell'Europa c'è un incendio finora tenuto volutamente nascosto che potrebbe divampare presto e su dimensioni planetarie. Tra dubbi, informazioni manipolate e cospirazionismo, un'intervista che può, quantomeno aiutare a farsi un'opinione. Perché, come afferma orgogliosamente Chiesa citando Gobetti, "quando la verità sta tutta da una parte, avere una posizione salomonica è altamente tendenzioso".
 

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