L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 27 giugno 2015

un altro imprenditore lasciato solo

Si uccide in azienda l’imprenditore Egidio Maschio. L’ombra dei debiti con le banche

Fondatore con il fratello Giorgio del gruppo Maschio Gaspardo, aveva 73 anni
 
Egidio Maschio, 73 anni
24/06/2015

Egidio Maschio, 73 anni, imprenditore di Campodarsego, fondatore con il fratello Giorgio del gruppo Maschio Gaspardo, si è ucciso stamane nella sua azienda a Cadoneghe, alle porte di Padova. Si è sparato con un fucile al petto poco dopo le 6.30 in ufficio, dove era arrivato da poco. A dare l’allarme è stato un dipendente che, appena arrivato a lavoro, ha visto il corpo. Secondo quanto si apprende l’azienda, che negli ultimi anni aveva affrontato ingenti investimenti, si sarebbe pesantemente indebitata con le banche. Decine i milioni di euro che avrebbe dovuto restituire. E risale a un anno fa una dichiarazione dello stesso Egidio Maschio in cui sosteneva che «un vero imprenditore deve essere un po’ indebitato, perché un debito lo fai quando davvero credi nella tua attività».  


L’AZIENDA  
Il gruppo Maschio Gaspardo Spa è una multinazionale leader nella produzione di attrezzature agricole. A inizio mese l’azienda, di cui la famiglia Maschio era azionista di maggioranza, aveva deciso di affidarsi per la guida a manager esterni, con la nomina di Massimo Bordi (ex dg di Ducati e vicepresidente di MV Augusta) come nuovo ad e con quella di Paolo Bettin in qualità di Chief Financial Officer (CFO). L’azienda conta 19 grandi centri produttivi, 16 in Italia e 3 all’estero: in Romania, Cina e India, ed è presente in tutto il mondo con 12 filiali commerciali. L’avventura industriale dei due fratelli Maschio era iniziata nel 1964 quando i due giovani avviarono la produzione nella stalla della loro casa. Quell’edificio agricolo, trasformato in laboratorio meccanico, dopo 50 anni è oggi un grande gruppo industriale internazionale.  

LE REAZIONI  
Dopo la tragedia il nuovo management e la famiglia Maschio confermano che «il grande impegno di tutto il gruppo continuerà». Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha detto di essere «sconvolto» perché «con Egidio Maschio ci lascia un grande imprenditore, ma anche un grande uomo che ha legato la sua storia imprenditoriale e personale al Veneto».

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