L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 10 luglio 2015

2015 crisi economica, MAI realizati, forti controlli sull'economia finanziaria non bancaria sommersa, hedge funds e private equity firms

CINA corre ai ripari con il QE alla cinese per finanziare la bolla speculativa

borsa-cinese-speculazione

Tutto il mondo è paese. E se si pensava che il quantitative easing fosse un “modus operandi” caratteristico delle banche centrali occidentali ci si sbagliava di grosso. E’ noto a tutti (in particolare ai lettori di I&M) cosa sta accadendo sui listini cinesi. Borse con alta volatilità, e ripercussioni su commodity e immobiliare. Le istituzioni sono subito corse ai ripari, dapprima con la sospensione di buona parte dei titoli quotati, poi costringendo addirittura certe società al riacquisto delle azioni proprie (alla faccia del libero mercato!) e poi con interventi diretti sui mercati stessi. Ma in che modo? Oserei dire “all’americana” anche se con caratteristiche decisamente originali.
La banca centrale finanzia con forti iniezioni di liquidità il sistema, con una politica monetaria estremamente espansiva al fine di sostenere I mercati finanziari ed evitare il tracollo.
Per farla breve, si stanno inventando le cose più strane per anestetizzare e bloccare artificiosamente uno scenario che si stava facendo molto complesso. In molti stanno ribattezzando questa strategia come il QE alla cinese. In realtà è molto più simile ad un’iniziativa intrapresa per stabilizzare i mercati (stile post default LB). Il QE è fatto per sostenere la crescita e quindi con finalità differenti. Ma alla fine, l’oggetto è lo stesso: inondare i mercati di liquidità e finanziare la speculazione.
Perché alla fine di questo si tratta.
Alcune fonti parlano addirittura di un intervento della PBoC direttamente sul mercato azionario tramite la China Securities Finance Corp.
The move by the People’s Bank of China to lend to China Securities Finance Corp to fund stock purchases similarly casts the central bank as buyer of last resort for assets shunned by investors in the open market. Both forms of intervention expand the money supply. “This is not exactly the US Fed style of QE, but serves the same purpose of stopping market panic and a selling chain reaction through unconventional policies and market interventions,” says Dong Tao, head of Asia ex-Japan economics at Credit Suisse. (FT) 
Io non so come potete interpretare voi questa presa di posizione. A me sinceramente non fa proprio un bella impressione. Un’operazione indirizzata praticamente SOLO a sostegno dell’equity. A sostegno della bolla speculativa.
Quindi potete vedere, cari amici, che ci troviamo con una BCE chiaramente molto espansiva, una FED ed una BOE ai box in attesa di sviluppi, una BOJ che inietta liquidità da tempo romai e continua imperterrita ed infine un grande player chiamato PBOC che si propone come nuovo grande protagonista.
Eccovi la cartina della bolla. Noterete che l’impatto della PBOC non è poi così insignificante sulle dinamiche globali.
Bilanci banche centrali a confronto
Bilanci banche centrali a confronto

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