L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 2 luglio 2015

formaggio con latte in polvere, deidustrializzazione accompagnata alla distruzione dell'agro alimentare, il Pd è complice degli euroimbecilli

Esercito , politica, moneta, terrorismo, intelligence… ma questa UE serve davvero?

Il dolore di apprendere che nemmeno in spiaggia potremo stare tranquilli si mescola con una doppia rabbia. La prima verso chi ha compiuto il gesto infame, la senconda rabbia contro chi questo gesto avrebbe potuto evitarlo . E non mi riferisco alle forze dell’ ordine di nessun paese né ai servizi segreti. Mi riferisco per esempio a chi ha ucciso Gheddafi, ha portato la guerra in Iraq, in Siria e in altri posti nel mondo. Forse Saddam Hussein e Gheddafi non erano così terribili, lo scrivo da molto tempo. Oltretutto il secondo era un grande alleato dell’ Italia e delle sue aziende (vedi ENI) che farlo fuori è stato uno stupido “Seppuku” per il nostro paese. Al pari delle sanzioni alla Russia. Ma questo è un altro tema. Il tema è che l’ Europa non sta dando alcuna risposta nemmeno su questo tema. Nessuna risposta politica né militare. Non c’ è alcuna forza militare comune, immaginate se soldati di 28 paesi con addestramenti e lingue differenti si trovassero nella stessa battagia che casino ne verrebbe fuori . Ma non esiste nemmeno una comune strategia di intelligence, nè politica. Cosa fanno i politicanti e burocrati di Bruxelles oltre i trasferimenti tra Strasburgo e la capitale belga? Hanno elaborato una strategia UE comune? Manco per il ciufolo. Scaldano le sedie e spendono. Eppure una volta tanto l’ interesse sarebbe lo stesso per tutti gli stati visto che il bersaglio sono tutti i cittadini dell’ Unione. Il Califfato è alle porte. E una vocina mi dice che in nome della sicurezza saremo costretti a cedere ancora libertà individuali e magari sovranità. “Nel nostro interebbe “ badate bene, solo nel nostro interesse. Ci spieranno come nel “Grande Fratello” senza limiti ? La libertà di Stampa già ridotta al lumicino sarà limitata? Cosa altro? Saranno dati fondi e strutture comuni per gli immigrati tra i quali ci possono essere anche terroristi dell’ ISIS o futuri potenziali terroristi? E la totale inefficienza UE , fa comodo agli USA per mantenere in dominio mondiale dopo il momento di crisi politica e monetaria oltre che istituzionale che hanno passato? Decidiamoci qui in Europa , perché l’ Unione monetaria ha portato solo sconquassi, quella politica non ha migliorato nulla ed aumentato le spese, quella istituzionale è servita solo a far pagare ai cittadini Italiani, spagnoli, portoghesi e agli altri il salvataggio delle banche tedesche e francesi che di erano spinte troppo avanti a concedere crediti alle banche greche. E allora a che serve questa UE? Ormai non parlo solo della moneta, ma anche del resto. E’ utile a qualcosa?
Ah dimenticavo…  in Tunisia chiudono 80 moschee, da noi ne apriamo in continuazione. Sarà la politica giusta?  Speriamolo.

Nessun commento:

Posta un commento