L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 27 luglio 2015

gli ebrei continuano l'occupazione

Gerusalemme, al-Aqsa: irruzione della polizia israeliana nella moschea e scontri con i palestinesi

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Gerusalemme – Secondo alcune agenzie, la polizia israeliana ha fatto irruzione nella moschea di al-Aqsa, nella città vecchia di Gerusalemme.
Repubblica cita un comunicato della polizia israeliana
«Ribelli a volto coperto si sono rifugiari nella moschea e dall'interno hanno cominciato a lanciare pietre e mattoni contro la polizia. Hanno lanciato petardi direttamente sulla polizia [...] Vista la durezza degli scontri e l'escalation dell'azione dei rivoltosi, allo scopo di prevenire ulteriori feriti tra la polizia le forze di sicurezza sono entrate per alcuni metri nel perimetro della moschea e ne hanno chiuso le porte, con i ribelli all'interno, per ristabilire l'ordine»
Della vicenda parla anche il Jerusalem Post: "Domenica mattina di caos sul Monte del Tempio, dove palestinesi mascherati hanno lanciato pietre e sparato petardi alla polizia, che aveva ricevuto informazioni su una possibile rivolta durante la notte. I palestinesi hanno forzato le porte della moschea di Al Aqsa per ammassare pietre, assi di legno, petardi e preparare bombe artigianali all'interno del luogo di culto, prendendo poi di mira gli agenti della polizia di frontiera che si stavano organizzando prima di arrivare sulla piazza. La polizia è poi riuscita a entrare nella moschea nonostante il lancio di oggetti, riuscendo a chiudere l'incidente".
Si teme che l'incidente possa infiammare il mondo musulmano, dal momento che la moschea di Al Aqsa è il terzo luogo santo dell'Islam. Secondo la ricostruzione della polizia israeliana, il blitz all'interno della moschea è iniziato solo dopo che i giovani palestinesi hanno iniziato il lancio di oggetti. Prima ancora, gli stessi autori del lancio di oggetti avevano provato a impedire ai religiosi israeliani di raggiungere la spianata delle moschee, dove si erano recati in occasione del Tishà Beav, giornata di digiuno in cui si commemorano la distruzione dei templi biblici di Gerusalemme.
"Vista la durezza degli scontri e l'escalation dell'azione dei rivoltosi, allo scopo di prevenire ulteriori feriti tra la polizia le forze di sicurezza sono entrate per alcuni metri nel perimetro della moschea e ne hanno chiuso le porte, con i ribelli all'interno, per ristabilire l'ordine", questa la ricostruzione da parte israeliana. 

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