L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 3 luglio 2015

Gli euroimbecilli hanno perso, o la Grecia esce dall'Euro o il debito deve essere ristrutturato in continuo

Paul De Grauwe, LSE: “Il debito greco è stato già cancellato in parte, ma ora basta con l’austerità, la Grecia puo’ tornare a crescere”

03/07 
A due giorni dal referendum in Grecia Euronews ha incontrato il Professore
Paul de Grauwe che insenga alla London School of Economics e all’Università di Lovanio

Audrey Tilve, Euronews:
“Se, alla fine, la Grecia dovesse lasciare la zona euro, sarebbe una calamità dal punto di vista strettamente finanziario?”

Paul De Grauwe, London School of Economics:
“Sarebbe certamente un disastro per la Grecia. Ma la sua domanda è se sarebbe una calamità per la zona euro. A breve termine, penso che sia gestibile. Ora abbiamo una serie di strumenti che eliminano una potenziale contaminazione. Il problema si pone a lungo termine. Se la Grecia lascia l’Unione, vorrà dire che l’Unione monetaria non è permanente, quindi significa che in futuro, quando ci saranno nuovi shock economici, una recessione per esempio, la domanda sorge spontanea: dove è la parte più debole, quale paese potrebbe uscire? e questo destabilizzerà la zona euro.”

Audrey Tilve, euronews:
“Vorrei farle commentare dei numeri che lei conosce bene, quelli dei paesi più esposti al debito greco. La Germania, con 56 miliardi di euro, la Francia, 42 miliardi, l’Italia, ecc 37 miliardi. Questi paesi potranno recuperare questi soldi?”

Paul De Grauwe, London School of Economics:
“Di sicuro non completamente. In realtà, dobbiamo sottolineare il fatto che ci sono state già delle perdite, quindi le somme che abbiamo visto, sono importi nominali. Abbiamo fatto delle ristrutturazioni implicite. E’ stata estesa la scadenza del debito ed è stato notevolmente ridotto il tasso di interesse. Se si calcola il valore attuale di quello che la Grecia dovrebbe ripagare in futuro, si arriva a un importo che è notevolmente inferiore a quegli importi nominali che abbiamo visto lì. Così le perdite sono state già sostenute ma i governi non osano dire ai contribuenti.

Audrey Tilve, euronews:
“Vuol dire che c‘è già stata la cancellazione del debito?

Paul De Grauwe:
“Il debito greco è già stato cancellato, secondo i miei calcoli, del il 50% circa”.

Audrey Tilve, euronews:
“A che cosa servirà tutto questo se non si trova una soluzione al problema di fondo della Grecia oggi: l’incapacità o almeno la grande difficoltà della Grecia nel raccogliere le tasse, il malfunzionamento di un’amministrazione in cui vi è corruzione e clientelismo. Perché non c‘è stato alcun progresso su questi punti negli ultimi 5 anni, dal momento in cui gli europei hanno dato fondi alla Grecia?”

Paul De Grauwe, London School of Economics:
“Ma ci sono stati progressi in alcuni settori comunque. Si è fortemente ridotto il numero dei funzionari pubblici, si è riformato il sistema pensionistico”

Audrey Tilve, euronews:
“Non c‘è un catasto, gli armatori non sono tassati …”

Paul De Grauwe, London School of Economics:
“Ci sono tante altre cose da fare, ma il problema più evidente è che con l’austerità che è stata imposta in Grecia, l’economia è caduta nel baratro.

Audrey Tilve, euronews:
“Che cosa bisognerebbe fare perché la Grecia non sia piu’ dipendente dagli aiuti e tornasse ad un’economia sostenibile?

Paul De Grauwe, London School of Economics:
Bisogna fermare i programmi di austerità che non hanno funzionato, che hanno avuto l’effetto di ridurre la capacità della Grecia di pagare il suo debito, e di fare aumentare la disoccupazione ecc.

Audrey Tilve, euronews:
“Sarebbe sufficiente`? C‘è un settore industriale in Grecia? E’ un paese che importa molto”

Paul De Grauwe, London School of Economics:
“Ma la Grecia ha avuto tassi di crescita in passato, certo una parte di questa crescita era insostenibile, ma in precedenza la Grecia ha conosciuto periodi di crescita, quindi dire che la Grecia non può crescere, non ha senso.

Audrey Tilve, euronews: Paul De Grauwe, grazie.
 

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