L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 11 luglio 2015

il matrimonio è tra un uomo e una donna, altro lo chiamiamo altro

Egitto, Al-Azhar contro il matrimonio gay: "Crimine contro l'umanità"



<p>(Infophoto)</p>
(Infophoto)
Il matrimonio gay è un "crimine contro l'umanità". E' con queste parole che Al-Azhar ha detto no alla "perversione sessuale chiamata matrimonio tra omosessuali". La prestigiosa istituzione dell'Islam sunnita con sede in Egitto ha respinto "ogni turpe tentativo di invadere i Paesi islamici con appelli" alle unioni gay, dopo che "alcuni Paesi hanno regolamentato e accettato" questa pratica.
In una nota, al-Azhar ha spiegato che "il matrimonio nell'Islam avviene solo tra un uomo e una donna secondo le regole della sharia che ne ha stabilito i pilastri e le condizioni, vietando tutti i rapporti peccaminosi al di fuori del quadro del matrimonio legale". Questo "per evitare che l'umanità cada nella depravazione, nella decadenza e nella corruzione sociale e familiare".
Al-Azhar ha condannato la "campagna guidata da forze e organizzazioni mondiali che utilizzano ogni mezzo, come i media, le conferenze e i volti di alcuni personaggi famosi, allo scopo di fare propaganda alla perversione sessuale e di regolamentarla". Una campagna che l'istituzione religiosa ha definito "immorale" e che mira a "portare a termine un piano diabolico per distruggere il sistema di valori e morale umani condiviso da tutte le religioni".
Secondo al-Azhar, la regolamentazione del matrimonio gay "non è una vittoria dei diritti umani, semmai contraddice l'onore che Dio ha conferito all'uomo e il fatto che lo ha elevato sopra tutte le Sue creature". Si tratta quindi di un "crimine contro l'umanità, una palese violazione ai diritti umani e una distorsione della sua libertà".

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