L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 1 luglio 2015

il Muos è parte integrante per avviarsi verso la 3° Guerra Mondiale

8 LUGLIO

Muos pericoloso, l’ultima parola spetta al Cga

di
Attivisti in fermento per organizzare il grande sit-in. Ottimismo tra gli oppositori dell’impianto ritenuto nocivo per la salute
muos, Niscemi, No Muos, Caltanissetta, Cronaca
NISCEMI. In fermento gli attivisti No Muos per la decisione che il Consiglio di Giustizia amministrativa di Palermo dovrà prendere nell'udienza del prossimo 8 luglio. In quell'occasione, il Cga dovrà pronunciarsi sul ricorso presentato dal Ministero della Difesa Italiana contro la sentenza del Tar del 13 febbraio scorso, che ha ritenuto il Muos privo di autorizzazioni e pertanto abusivo. Già il 14 aprile scorso, il Consiglio di Giustizia Amministrativa aveva respinto la richiesta di sospensiva della sentenza del Tar, rinviando ogni decisione alla prossima udienza. Ma fra gli attivisti siciliani c'è molta fiducia che anche la prossima udienza si concluda positivamente. In favore delle loro tesi non si è pronunciato soltanto il tribunale amministrativo.
Successivamente anche la Procura della Repubblica di Caltagirone ha ordinato il sequestro del cantiere del Muos, su cui sono strati apposti i sigilli, tanto che il Cga non ha accolto nemmeno la richiesta di consentire alla Marina militare Usa l'accesso all'impianto del sistema satellitare per effettuare interventi di manutenzione del software.

http://caltanissetta.gds.it/2015/06/30/muos-pericoloso-lultima-parola-spetta-al-cga_376429/

Nessun commento:

Posta un commento