L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 10 luglio 2015

Infrastrutture digitali, fibra ottica, il governo studia studia e ancora studia

Banda larga, il governo studia l'ingresso di Cdp in Telecom

cdp 09 luglio 2015 ROMA (Public Policy) - di Viola Contursi - Il governo starebbe studiando una modifica al decreto 269/2003 (quello con il quale la CDP è stata trasformata in Spa) per permettere l'ingresso della Cassa Depositi e Prestiti in Telecom Italia, così da "convincerla" a sviluppare la rete di nuova generazione per la banda ultralarga insieme allo Stato. Lo si apprende da fonti governative.

Allo stato attuale la legge (al comma 8bis dell'articolo 5 del dl 269/2003) permette a Cdp di "assumere partecipazioni in società di rilevante interesse nazionale in termini di strategicità del settore di operatività, di livelli occupazionali, di entità di fatturato ovvero di ricadute per il sistema economico-produttivo del Paese" a patto però che queste società "risultino in una stabile situazione di equilibrio finanziario, patrimoniale ed economico e siano caratterizzate da adeguate prospettive di redditività".

Secondo quanto si apprende, il governo starebbe pensando di ritoccare proprio questa parte della legge, così da permettere l'ingresso di Cdp in Telecom, anche senza "stabile situazione di equilibrio finanziario". I veicoli, viene raccontato, potrebbero essere un dm del Mise, un decreto legge (a questo punto da emanare dopo l'estate) o, per fare prima, un emendamento a uno dei dl in conversione in questo momento in Parlamento. (Public Policy)

http://www.publicpolicy.it/banda-larga-ingresso-cdp-telecom-49365.html

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