L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 6 luglio 2015

L'Euro è un Progetto Politico, uno dei compiti è la deindustrializzazione e distruzione dell'agroalimentare italiano

Qui Atene. Piazza Syntagma
 
 Risultati immagini per Piazza Syntagma post referendum

Puoi togliergli i soldi chiudendo le banche, fare campagna di terrore con tutte le tv che hai, puoi sguinzagliare anche Matteo Renzi che prova a terrorizzare i greci con un tweet. 

Ma alla fine se un popolo è ridotto allo stremo, riconosce il suo aguzzino.
I Greci hanno dato una lezione di politica a tutto il mondo. 

Da domani la Merkel e le banche europee hanno un problema grosso: un popolo che non abbassa la testa. 

Questo spirito è contagioso. Arriverà agli altri popoli del sud dell'Europa.
In Italia dobbiamo avere il coraggio di ribellarci alle imposizioni di BCE, Fmi e commissione europea.

Dobbiamo far sparire la riforma Fornero, abbassare l'Iva e le altre tasse. Riprenderci le grandi aziende di Stato. Dobbiamo tornare ad essere sovrani rispedendo al mittente le politiche folli che ci hanno imposto. 

Mandiamo a casa Renzi e ripendiamoci l'Italia. Mandiamo a casa chi ha svenduto tutto facendoci credere che non ci fosse un'alternativa. 

L'alternativa c'è e si crea con un semplice voto. Utilizzando gli strumenti democratici. 

È una rivoluzione gentile.
(Luigi Di Maio)

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