L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 28 luglio 2015

Mobilità sostenibile, aspettarsi un minimo di programmazione da questo Pd è assurdo, dovunque sono al governo fanno danni

Trasporti, il Guerriero Sannita sollecita la tematica delle linee ferroviarie


Muccio: "Adeguare ed elettrificare la tratta tra Termoli e Venafro"

in Politica di 27 luglio 2015

Giovanni Muccio, leader del Guerriero Sannita, si fa sentire e, stavolta, al centro dell’attenzione c’è la tematica dei trasporti.
“Dopo l’ingloriosa fine del progetto riguardante  l’autostrada San Vittore-Termoli – scrive in una nota – il Movimento regionale del Guerriero Sannita torna a sensibilizzare il Governo regionale sulla necessità di ragionare alla grande in termini di sviluppo ferroviario regionale, muovendosi su un obiettivo strategico quale l’adeguamento e l’elettrificazione della rete ferroviaria Termoli-Campobasso sia verso Roma che verso Napoli. Il Molise deve puntare con forza e convinzione su una linea ferroviaria efficiente, necessaria allo sviluppo territoriale, con un collegamento in tempi celeri all’Urbe e verso i porti di Termoli e Napoli. Non è pensabile che per la tratta Roma-Milano (oltre 600 km) il treno impieghi circa 3 ore e che per quella Termoli-Cassino (circa 170 Km) si impieghino oltre 4 ore”.
“La rete ferroviaria molisana – aggiunge Muccio – è indietro rispetto allo schema di sviluppo dello spazio europeo, approvato dal Consiglio informale dei Ministri del settore della Comunità europea, che raccomanda che la politica di programmazione territoriale promuova la realizzazione di reti di trasporto secondarie, a completamento di quelle principali.  L’obiettivo principale è il contenimento dei tempi per l’interscambio di merci e di persone, garantendo un livello di comfort, decoro e sicurezza dei servizi, senza tuttavia trascurare l’importanza che possono rivestire le stazioni ferroviarie, con le relative aree di pertinenza. Uno sguardo anche all’ambiente senza più treni a diesel che inquinano. Da subito che la Regione Molise deve accedere ai fondi strutturali di investimento 2014-2020. Non c’è tempo da perdere, se non vogliamo essere tagliati fuori anche da queste opportunità”.

http://www.primopianomolise.it/politica/33211/trasporti-il-guerriero-sannita-sollecita-la-tematica-delle-linee-ferroviarie/ 

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