L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 29 luglio 2015

Muos deve andare via, sono 70 anni che gli scarponi militari statunitensi occupano le nostre terre

Muos di Niscemi, l’ambasciata Usa

«Per noi l’istallazione resta dove è»

L’ambasciata americana ha smentito l’ipotesi di realizzare il Muos in un’altra area dell’Europa o del Nordafrica, abbandonando la sede di Niscemi.
«Con riferimento ad alcuni articoli di stampa apparsi di recente relativi all’installazione Muos di Niscemi, si precisa che il governo statunitense non intende trasferire altrove tale sito di comunicazione satellitare».
«Data l’importanza del Muos per la sicurezza dei nostri paesi - si aggiunge - abbiamo fiducia che il contenzioso sul processo di concessione dei permessi sia risolto al più presto. Ci auguriamo che il Muos di Niscemi sia operativo tra qualche mese, al termine dei collaudi e del lancio del quarto satellite».
A lanciare l’ipotesi che il Muos potesse essere realizzato altrove era stato il Corriere della Sera secondo cui “in caso di un “no” definitivo, Washington punterà su tre opzioni: Tunisia innanzi tutto, poi Grecia o Spagna».

http://www.lasicilia.it/articolo/muos-di-niscemi-l-ambasciata-usa-noi-l-istallazione-resta-dove

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