L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 8 luglio 2015

Muos, sancito la totale illegittimità degli impianti costruiti a Niscemi

Inchiesta Muos, tra gli indagati anche un cittadino degli Usa

Un cittadino statunitense, non un militare ma un civile, tra gli otto indagati dell'inchiesta per reati ambientali relativi alla costruzione del Muos, l'impianto satellitare della Marina Usa a Niscemi
Redazione 8 luglio 2015

Un cittadino statunitense, non un militare ma un civile, Mark Gelsinger, tra gli otto indagati dell'inchiesta per reati ambientali relativi alla costruzione del Muos, l'impianto satellitare della Marina Usa a Niscemi, Caltanissetta. Questo quanto riporta il quotidiano "La Sicilia" a due mesi dall'avviso di conclusione delle indagini preliminari per gli indagati in concorso per "violazione del Codice dei beni culturali e del paesaggio per aver eseguito opere in assenza di autorizzazione o in difformità da essa o per aver omesso la vigilanza sull'attività urbanistico edilizia".
Per la Procura di Caltagirone - scrive il quotidiano - il cittadino Usa sarebbe "responsabile dell'appalto per la costruzione del Muos di Niscemi per conto degli Stati Uniti. Secondo quanto riscontrato dalla Procura, avrebbe la responsabilità di "aver aggiudicato la gara e seguito l'iter per contro del committente statunitense".
Gli Stati Uniti hanno sollevato il diritto di giurisdizione chiedendo che il loro connazionale indagato sia processato nel loro Paese. Su questo tema sono in corso contatti tra i Ministeri della Giustizia statunitense ed italiano. Al lavoro dei magistrati è legato anche il sequestro del Muos, avvenuto nell'aprile scorso. Alla base del provvedimento la sentenza del Tar che nel febbraio 2015, sancì la totale illegittimità degli impianti costruiti a Niscemi. Gli altri sette indagati sono l'ex dirigente dell'assessorato regionale Territorio e ambiente Giovanni Arnone, il presidente della "Gemmo Spa" Mauro Gemmo; Adriana Parisi, responsabile della "Lageco", il direttore dei lavori Giuseppe Leonardi, la titolare della "Calcestruzzi Piazza Srl" Concetta Valenti, Carmelo Puglisi, della "Pb Costruzioni" e Maria Rita Condorelli, della "Cr Impianti srl".

http://www.cataniatoday.it/cronaca/muos-indagato-cittadino-usa-08-luglio-2015.html

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