L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 5 luglio 2015

Scuola, una legge che prima ancora di essere approvata definitivamente alla Camera presenta in nuce la possibilità di fare ricorso per diversi motivi

Riforma scuola: tutti i motivi per cui si può presentare ricorso grazie a Renzi

La riforma scuola 2015 potrebbe portare non pochi problemi a causa dei ricorsi a cui darà vita.



Ma Renzi ha pensato alla catena di ricorsi che potrebbero scatenarsi a causa della riforma scuola che lui sta letteralmente imponendo all'Italia? Ha pensato alle conseguenze che questi potrebbero avere anche sulle casse statali? Sono già migliaia i ricorrenti in possesso di diploma magistrale precedente al 2001/02 che si sono rivolti ai tribunali del lavoro per ottenere urgentemente l'inserimento nelle GaE e avere la possibilità di rientrare nel piano straordinario di assunzioni previsto dal DDL. Ma questo, come fa notare Anief, non è che l'inizio.

I motivi per presentare ricorso dopo la riforma scuola 2015 di Renzi

Anief ha già annunciato che saranno presentati ricorsi contro:
  • la chiamata diretta dei dirigenti scolastici dagli albi territoriali;
  • l'impossibilità di optare per l'insegnamento normale, per chi è inserito negli elenchi del sostegno;
  • il blocco dei contratti dei precari, senza stabilizzazione;
  • la mancata assunzione del personale scuola su tutti posti vacanti in OD;
  • l'eliminazione delle GaE e della I fascia delle GI...
...e altro ancora.
Ma se vogliamo pensarci bene, la riforma scuola di Renzi porterà diversi altri spunti per finire in Tribunale a ottenere giustizia, e forse anche risarcimenti. A cominciare da tutti i punti del DDL che vanno contro la Costituzione. Per non parlare dei criteri utilizzati per valutare i docenti e per assumerli, degli stipendi non adeguati al costo della vita o alla differenziazione ingiustificata di stipendio tra docenti di primaria e docenti di secondaria.

Tribunali italiani intasati dopo la riforma scuola?

Probabilmente sarà proprio così dopo la riforma di Renzi. I tribunali italiani saranno intasati da cause che riguardano la scuola e, purtroppo, la colpa non sarà certo dei docenti che pretendono i loro diritti, ma di chi continua a non tenerne conto e a ideare riforme assurde che vanno contro gli interessi della scuola stessa e di chi lavora al suo interno. Naturalmente, se all'Erario toccherà pagare, a farne le spese sarà tutto il Paese. Quindi a chi ha votato a favore della riforma, che importa?

http://it.blastingnews.com/lavoro/2015/07/riforma-scuola-tutti-i-motivi-per-cui-si-puo-presentare-ricorso-grazie-a-renzi-00465849.html

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