L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 27 luglio 2015

Si chiamano tasse o tariffe per servizi gli aumenti sono all'ordine del giorno, sono rapine a mano armata



Bollette luce e gas: arriva la stangata per chi consuma di meno

AFFARITALIANI
SABATO 25 LUGLIO 2015
Cambia il calcolo per le tariffe delle bollette di luce e gas e chi consumava poco ora è servito: pagherà di più. Motivo? Gli oneri saranno spostati dalla parte variabile alla parte fissa. Facendo così scendere il costo del chilowattora, ma aumentando le spese fisse. Il paradosso è che chi consuma di meno... finirà per avere cosi superiori.
L'Autorità per l'Energia elettrica e il gas ha trasmesso al governo alcuni interventi sulle bollette. Ora tocca all'esecutivo approvarle. Secondo quanto riporta Il Tempo la mossa dell'Autorità è quella di “superare la struttura progressiva rispetto ai consumi e adeguare le componenti della tariffa elettrica ai costi del relativo servizio, secondo criteri di gradualità”.
Nel concreto chi consuma 1.500 Kwh/anno (con potenza impegnata di 3Kw) e ora ha una spesa annua (al netto delle tasse) di 233 euro con la riforma avrebbe un onere di 304 euro con un maggior costo di 71 euro. L'utenza di 2.200 Kwh/anno si troverà una spesa maggiore di 50 euro. Se invece si sale a 3.200 Kw/h anno si avrà un risparmio di 42 euro.

 http://nr.news-republic.com/Web/ArticleWeb.aspx?regionid=6&articleid=45419769&source=digest&tagid=227473&tagname=Economia

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