L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 12 agosto 2015

2015 crisi economica, l'oro è il vero indicatore quando non lo nascondono


SPY FINANZA/ I "giochini" delle banche d'affari sull'oro

Pubblicazione: mercoledì 12 agosto 2015
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…. Al netto di un ratio di consegna fisica di solo il 5% dei volumi trattati, il Comex infatti due giorni dopo la pubblicazione di quel dato shock era di nuovo salva, come ci mostra l'ultimo grafico: in una sola notte, l'oro "eligible" è salito del 78%, passando da 362mila once a 643mila, di conseguenza portando l'oro disponibile per consegna fuori dalle secche dei minimi storici! Miracolo, in America oltre a stampare banconote, riescono anche a moltiplicare l'oro! No, quel dato non è frutto di nuovo oro nei caveau del Comex, bensi del fatto che JP Morgan ha riclassificato 276mila once di oro da "eligible" a "registered"! Insomma, l'ennesima partita di giro, l'ennesimo giochino delle banche d'affari ma la dinamica è chiara: il mondo reale, quello che compra oro fisico sa che le prospettive macro sono già oggi tali da giustificare un'esplosione del prezzo e la finanza può solo continuare con i suoi giochini cercando di sopprimerlo artificialmente con giochi delle tre carte come quello che vi ho appena fatto notare. 
Non ci credete? L'indice della Cnn non vi basta e credete fortemente al Vix ai minimi storici? Bene, primo sappiate che i futures del Vix sono ampiamente manipolabili al ribasso, come tutti gli altri d'altronde e che attraverso il suo programma per le Banche centrali, il Cme non solo consente a queste ultime di comprare futures, ovvero di operare direttamente sul mercato, ma garantisce loro anche uno sconto sulle commissioni! Secondo, sempre lunedì lo Shanghai Composite ha chiuso le contrattazioni a +4,93%: cos'era successo nel fine settimana per giustificare un balzo simile? Durante il weekend in Cina erano stati diffusi i dati sull'export, in calo dell'8,3% rispetto a luglio dello scorso anno e sui prezzi alla produzione, in flessione del 5,4%, ai minimi da sei anni: insomma, l'economia cinese, l'unico driver degli ultimi anni, sta grippando, come ci dimostrano anche i prezzi delle commodities e come vi dicevo a inizio articolo. 
Insomma, come a Wall Street, si festeggiano i brutti dati perché significano giocoforza altro stimolo statale all'economia, altro metadone per gli indici. E ieri si è cominciato con la svalutazione shock. Ecco perché, forse, l'oro è salito già da lunedì: attenzione alle sue dinamiche, a volte parlano molto più di quanto sembri davvero. 

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