L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 30 agosto 2015

all'insulsaggine politica non c'è fine, per la prima volta abbiamo il comune diviso in mafioso e non

Mafia Capitale, Alfano scioglie il municipio di Ostia
29 Agosto, 2015, 19:19 | Autore: Serafina Zamana



L'ha annunciato durante la conferenza stampa dopo il consiglio dei ministri dedicato anche all'inchiesta su Mafia capitale. Chi ce l'ha in Italia?

"Alla luce dell'inchiesta su "Mafia capitale", che ha rilevato gravi vizi procedurali", il Viminale ha infatti individuato otto aree critiche, in relazione alle quali il ministro incarica il prefetto di formulare "proposte e indicazioni per pianificare insieme al sindaco di Roma capitale gli interventi risanamento, specie nei settori più compromessi, risultati dagli accertamenti ispettivi". Ma sotto la lente d'ingrandimento del ministro c'è anche l'effettiva operatività della centrale unica degli acquisti, l'annullamento degli atti dirigenziali, l'implementazione del sistema dei controlli interni, l'avvio dei procedimenti di verifica e revisione dei contratti. "Abbiamo proposto una commissione, individuando un percorso amministrativo". Soddisfatto delle decisioni del Governo si dice, dagli Stati Uniti, il sindaco Marino. Abbiamo superato i livelli di guardia della cattiva gestione politica, e non credo che si potrà tirare avanti per altri tre anni in queste condizioni.

Questa missione avverrà attraverso l'ausilio di una squadra di emissari prefettizi che si occuperanno di rimettere ordine e riportare la legalità nei 20 dipartimenti e nei 15 municipi. Dunque, sottolinea De Vincenti, non "non c'è nessun commissariamento di Roma, ma un prefetto che avrà un ruolo di raccordo analogo a quello esercitato da quello di Milano con riferimento all' Expo".

Il presidente del Pd Orfini negli ultimi mesi è diventato il grande difensore di Marino, e quindi Renzi ha dovuto mantenere una maggiore cautela proprio per non rompere definitivamente i rapporti anche nei suoi confronti. Parlano invece il ministro Angelino Alfano e il sottosegretario alla presidenza del consiglio Claudio De Vincenti. Al comune, prosegue De Vincenti, spetterà la competenza su accoglienza e mobilità, alla Regione quella sui servizi sanitari. Le risorse vengono da quelle a disposizione del Comune di Roma ma la prossima settimana ci sara' una riunione con il Mef per capire quali sono gli spazi di bilancio.

Poi Alfano avverte che in caso di sviluppi sul fronte Mafia Capitale "non potremmo stare fermi".

La cabina di regia per il Giubileo viene affidata al prefetto Gabrielli. L'intervento del governo è stato considerato da molti un semi-commissariamento.

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