Le rivendicazioni non sono solo salariali ma riguardano anche:
le dotazioni organiche per le quali si chiede l'assunzione di almeno il 50% dei 5.570 posti vacanti nei prossimi due anni ;
la stabilizzazione dei precari;
il rispetto del DL 248/2009 che prevedeva l'istituzione della figura del coordinatore in tutti i servizi, fin'ora disattesa ed il relativo bando di concorso per il riconoscimento di 1.390 infermieri coordinatori;
il disgelo delle progressioni di carriera e la loro ristrutturazione su 10 livelli, i primi sei per gli infermieri "generalisti" che partano dalla prima posizione d'ingresso con 1.510 € per arrivare alla 6° posizione con 2.900€ e per gli infermieri specializzati a partire da 2.952 € fino a 3.364 €.;
un supplemnto riservato alle funzioni gestionali consistente in 750 euro per le funzioni di direzione e 600 euro per le funzioni di management;
la riduzione a 35 ore settimanali (attualmente sono state imposte le 40 h.);
la possibilità di non fare le notti a chi ha superato i 50 anni;
il riconoscimento del lavoro usurante e conseguentemente un regime pensionistico che ne tenga conto.
Seguiremo con attenzione le fasi della lotta dei colleghi portoghesi e per il momento non possiamo che prendere atto che, mentre in Italia si pensa al godimento delle sacrosante ferie estive, in Portogallo i colleghi sono sul piede di guerra con il Governo.
Massima solidarietà con gli "Enfermeiros"