L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 12 agosto 2015

Bail-in votato in massa dal corrotto Pd in Portogallo lo applicano. I correntisti sono compartecipi nel fallimento

In mille in piazza a Lisbona: chiedono i soldi persi per il crack del Banco Espirito Santo

10/08 22:31 CET

In Portogallo il fallito Banco Espirito Santo resta al centro della tempesta. Rivendicano i soldi persi le circa mille persone che si sono ritrovate a Lisbona, soprattutto portoghesi residenti all’estero: in Svizzera, Francia e Lussemburgo. Il terzo polo bancario del Paese è collassato un anno fa dopo una perdita di bilancio record. Per i clienti nulla è cambiato neanche con l’insediamento del nuovo presidente, il consigliere di Stato Vitor Bento nominato dal governatore del Banco centrale dopo il crack finanziario.
“A gennaio ci hanno promesso che entro marzo il problema sarebbe stato risolto, che i soldi ci sarebbero stati restituiti con gli interessi, ma non abbiamo visto nemmeno un centesimo, non sono persone oneste”, dice un cliente. “Mio marito fino a ora ha avuto fiducia mentre io da un anno a questa parte non ci credo più”, aggiunte una donna.
Agli arresti domiciliari l’ex numero uno della banca portoghese Banco Espirito Santo, Ricardo Salgado è stato allontanato dal suo incarico nel giugno del 2014 dopo 23 anni. Falsificazione, abuso di fiducia, evasione fiscale sono tra le accuse a suo carico. Salgado ha sempre negato ogni responsabilità. Il crack finanziario della banca ha avuto un impatto negativo sull’economia. Gli asset in attivo della banca sono stati trasferiti a Novo Banco.

http://it.euronews.com/2015/08/10/in-mille-in-piazza-a-lisbona-chiedono-i-soldi-persi-per-il-crack-del-banco/ 

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