L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 12 agosto 2015

Cina insiste, doppia svalutazione, e i lai dell'arroganza occidentale salgono al cielo

Borsa, Wall Street: future in calo dopo nuova svalutazione per yuan in Cina

12 agosto 2015

 

Milano, 12 ago. (LaPresse/Finanza.com) - 
Si prevede un'altra seduta negativa per Wall Street, dopo i ribassi di ieri. I future sugli indici statunitensi si muovono sotto la parità, dopo l'ulteriore svalutazione dello yen nei confronti del dollaro.

La banca centrale cinese, la People's Bank of China, ha fissato il tasso di riferimento odierno a 6,3306 contro il dollaro, in calo dell'1,62% rispetto ai 6,2298 di ieri. L'istituto aveva già ridotto ieri dell'1,9% il tasso di riferimento, facendo registrare il maggiore ribasso in 20 anni.

Le autorità di Pechino avevano fatto sapere però che si trattava di una misura "una tantum" con l'obiettivo di allineare lo yuan ai sui valori di mercato. La mossa penalizza le esportazioni di Europa e Stati Uniti verso la seconda maggiore economia mondiale. In questo scenario il future sul Dow Jones scivola dello 0,84%, mentre quello sull'S&p500 segna un -0,83% e il future sul Nasdaq cede lo 0,85%.

Si prevede un'altra seduta negativa per Wall Street, dopo i ribassi di ieri.

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