L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 12 agosto 2015

Cisl, non si hanno parole, la benificenza non giustifica

Gigi Bonfanti, segretario pensionati Cisl: "Fiero della mia retribuzione d'oro. Soldi guadagnati, parte in beneficenza"

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GIGI BONFANTI

Non ci sta Gigi Bonfanti, segretario dei pensionati della Cisl, “a essere messo nel mucchio con i ladri di polli”. Non comprende le polemiche sulla sua lauta retribuzione – 225 mila euro l’anno lordi, di cui 143 mila di pensione e il resto in indennità. “Sono orgoglioso della mia pensione”, afferma in un’intervista a Repubblica, “una parte l’ho sempre devoluta in beneficenza”.
“Sono amareggiato ma non ho proprio nulla da nascondere. Quello che ho me lo sono guadagnato”, ribatte Bonfanti. “Ho lavorato una vita. Ho studiato da medico, uno dei primi a Parma a dedicarsi alla professione arrivando da una famiglia di operai”.
Quanto alle indennità, il segretario dei pensionati Cisl si dice pronto a spiegare: “Come segretario generale guadagno un migliaio di euro netti al mesi. Inoltre fino allo scorso dicembre ricevevo l’indennità come membro del Cnel, anche lì poco più di un migliaio di euro. Questi li ho sempre devoluti in beneficenza e continuo a farlo ancora oggi che sono uscito da quell’organismo per mia scelta”.
Bonfanti si rifiuta di essere “accomunato ai ladri di polli”. “Non è scandaloso che io abbia una pensione commisurata alla mia attività professionale. Sono scandalose certe retribuzioni per dirigenti che non hanno mai fatto una trattativa o una professione in vita loro”.
Secondo il segretario dei pensionati, lo scandalo è frutto di un complotto bonanniano: “una manovra contro la nuova segretaria di Anna Maria Furlan”.

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