L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 14 agosto 2015

Cisl, questi cialtroni stanno all'interno e poi apprendono dalla stampa che le cose non vanno, gli asini volano

caso villa russiz

Bufera dentro la Cisl: «Se qualcuno sa parli»

Dal 2000 la sigla sindacale ha sempre avuto un suo rappresentante nel Cda. Muradore: è necessario che chi ha ricoperto ruoli ora debba fornirci spiegazioni








UDINE. Mugugni e malumori. Ma anche preoccupazione di uno sfregio di impopolarità. La notizia che la Regione ha inviato tutti gli atti di Villa Russiz alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica ha messo in fibrillazione la Cisl.
Che dal 2000 e fino al commissariamento dello scorso 27 luglio ha sempre annoverato un suo rappresentante al’interno del Cda. Nel dettaglio: dal 2000 Gianni Barchetta, che adesso ricopre anche il ruolo di segretario regionale della Filca e dal 2014 Gioacchino Salvatore, che ha ricoperto il ruolo di vice presidente del cda guidato da Salvatore Guarneri e che pure componente della segreteria provinciale della Cisl di Gorizia.
Barchetta oltre a dichiarare di sposare le tesi fin qui sostenute dall’ex presidente, Silvano Stefanutti, indicato dalla Regione come il responsabile del dissesto finanziario della Fondazione, si limita a un laconico «per ora non ho nulla da dire, casomai parlerò più avanti».
Molto cauto anche Gioacchino Salvatore: «Non sono in grado di giudicare i conti del precedente cda perché non è neppure mio compito. Per me, che frequentavo Villa Russiz per seguire il comparto alimentare, era tutto a posto. Da quel che ho capito all’apparenza sembrava tutto in ordine salvo problemi di liquidità».
Il segretario generale della Cisl udinese, Roberto Muradore, tenta di evitare il pressing delle domande, ma è costretto a cedere. Così, prima premette di avere appreso «grazie alla stampa che la Fondazione naviga in cattive se non addirittura pessime acque».
Poi, affonda, sottolineando di ritenere «non soltanto opportuno ma anche necessario che i rappresentanti della Cisl che hanno avuto ruoli dentro il vertice di Villa Russiz facciano chiarezza su quanto è accaduto. Abbiamo il diritto di sapere, e chi sa ha il dovere di fornirci informazioni perché è davvero antipatico essere coinvolti in una vicenda che adesso è finita sulle scrivanie delle procure».
Secondo Muradore quello di Villa Russiz «non è sicuramente soltanto un tormentone estivo, ma evidentemente è qualcosa di molto più serio e forse grave. Confido che ci vengano fornite tutte le chiarificazioni perchè sarebbe davvero spiacevole che il nostro sindacato venisse in qualche modo tirato dentro questa storia. Chiunque di noi accetta un incarico sia esso sindacale o extra sindacale deve non soltanto saper ricoprire quel ruolo, ma anche esercitarlo con responsabilità e competenza».
Il sindacalista di Udine conferma poi le parole del segretario regionale Giovanni Fania sugli acquisti di vino. «Anche io su consiglio di Barchetta – rivela - avevo deciso di acquistare bottiglie da regalare assieme a un libro come strenna natalizio per il personale della Cisl. Mi era stato suggerito di rivolgermi a Villa Russiz evitando altre cantine perché avrei fatto degli acquisti a prezzi molto buoni.
Ma non per questo mi sento un privilegiato o un appartenente
a una sorta di cerchio magico. Ma la domanda che pongo è questa: io che non so nulla di Villa Russiz se non che è una Fondazione che si occupa di assistenza, che fa buon vino che potevo acquistare a buon prezzo chiedo anche di sapere tutto il resto».

Nessun commento:

Posta un commento