L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 12 agosto 2015

Fratelli Musulmani, Egitto, hanno agito contro il popolo a favore degli islamisti

Egitto-Turchia: Università al Azhar condanna conferenza predicatori islamisti appoggiata da autorità turche 
 
Il Cairo, 11 ago 18:40 - (Agenzia Nova) - Per le autorità dell’Ateneo i Fratelli Musulmani hanno agito grazie al sostegno di nemici della nazione: “Morsi, che ha governato il paese per oltre un anno non ha preso alcuna iniziativa contro i nemici dello stato, al contrario ha cercato il riavvicinamento dei nemici a danno degli interessi di stato". Nel suo comunicato al Azhar ha difeso il suo appoggio a quella che viene definita la Rivoluzione del 30 giugno 2013, precisando che durante il governo di Morsi diversi leader islamisti, fra cui diversi esponenti di movimenti estremisti responsabili di omicidi di personalità egiziane di spicco, fra cui l’ex presidente Anwar al Sadat, sono stati lasciati liberi di condurre i loro affari e, sottolinea ancora il comunicato, sono riusciti a fuggire dal paese poco prima della deposizione definitiva di Morsi.
 

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