L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 10 agosto 2015

il popolo curdo combatte sul terreno i mercenari dell'Isis/al Qaeda e dei Fratelli Musulmani

Gli italiani addestrano i curdi all’impiego dell’artiglieria

di Redazione
8 agosto 2015, pubblicato in Enduring freedom
D 30 122 mm Kurdisg Army Gli istruttori militari italiani della Task Force “Erbil”, diretti dal Comando multinazionale Ktcc (Kurdish Training Coordination Center) a guida italiana, hanno iniziato l’addestramento sull’impiego dell’artiglieria a favore di 21 peshmerga, su richiesta dei rappresentanti Curdi del MoP (Ministry of Peshmerga). Da quanto reso noto dal Ministero della Difesa il ciclo addestrativo è articolato su 15 giorni di attività teoriche e pratiche, tra cui l’impiego del sistema d’arma d’artiglieria D-30 da 122 mm in dotazione alle Kurdish Security Forces, la preparazione topografica per l’orientamento dei pezzi di artiglieria nell’area di schieramento, il calcolo dei dati di tiro, le comunicazioni via radio per l’osservazione del tiro e la disciplina del fuoco.
L’attività rientra nell’ambito del sesto ciclo addestrativo in atto, finalizzato allo sviluppo di ulteriori capacità operative quali l’addestramento di base di fanteria, la conoscenza delle procedure contro ordigni esplosivi improvvisati (counter Ied), l’addestramento al tiro di precisione con le armi portatili e il primo soccorso sanitario. Il Kurdish Training Coordination Center, composto al momento da circa 530 uomini e donne appartenenti a 7 Nazioni, dallo scorso gennaio ha addestrato circa 2.500 Peshmerga, dei quali 1.200 formati dai circa 120 militari italiani effettivi alla Tf Erbil.
Fonte: comunicato Ministero della Difesa
Foto Business Insider
 http://www.analisidifesa.it/2015/08/gli-italiani-addestrano-i-curdi-milizie-allimpiego-dellartiglieria/

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