L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 11 agosto 2015

le prepotenze degli Stati Uniti, un paese in decomposizione, e dei suoi servi sciocchi, si rivelano inutile


Il presidente russo Vladimir Putin e il primo ministro indiano Narendra Modi durante il loro incontro a Ufa

India: sanzioni alla Russia rendono insensata esistenza dell’ONU

© Foto: Photohost-agency
Mondo

In India scoppiano polemiche attorno alle sanzioni che l’Occidente ha imposto alla Russia.

Dopo la visita di Narendra Modi ad Ufa, dove il primo ministro indiano ha dichiarato che "le sanzioni non potranno mai bloccare la prosperità di nessun paese", molti operatori economici dell'India, e anche molti esperti, sono giunti alla conclusione che per l'ONU le sanzioni alla Russia sono inutili e insensate.
Il direttore esecutivo della Federazione degli esportatori dell'India (Federation of Indian Export Organisations), Ajai Sahai, intervistato da Sputnik, ha dichiarato:

"Abbiamo l'ONU, e soltanto l'ONU può imporre sanzioni. Perché allora lo fanno dei singoli paesi? Devono invece chiedere all'ONU di usare sanzioni. Si prenda ad esempio l'Iran, quando le sanzioni non sono state imposte dagli USA, bensì dall'ONU. Sono d'accordo con quello che dice il primo ministro Modi, e cioè che i paesi che vogliono ricorrere alle sanzioni lo devono motivare di fronte all'ONU".

Secondo Ajai Sahai, la situazione che emerge dalle sanzioni apre all'India e la Russia nuovi orizzonti della loro cooperazione.

"Crediamo che questa situazione apra all'India delle possibilità, pertanto il nostro paese deve approfittare dei questo periodo per accedere ai nuovi segmenti del mecato russo. Dal punto di vista delle esportazioni verso la Russia, il potenziale dell'India, purtroppo, non è ancora sfruttato in piena misura. La Russia importa soprattutto prodotti metalmeccanici, dove anche noi abbiamo una piccola quota. Dobbiamo sfruttare la situazione che emerge dalle sanzioni per fornire nostri prodotti ai settori che prima compravano in Europa",

ha rilevato Sahai.  

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