L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 31 agosto 2015

Migranti, Luttwak ha ragione e il bamboccione al governo che non capisce niente, servo è. C'è una unica regia

Luttwak: affondare i barconi. Renzi aspetta Obama

di Redazione
31 agosto 2015, pubblicato 
luttwak “C’è un solo sistema per bloccare i clandestini”, “distruggere i barconi”. Così il politologo e analista strategico Edward Luttwak in un’intervista al Quotidiano Nazionale pubblicata ieri.
“Ci sono i mezzi tecnici per accertare se i barconi in partenza abbiano già o no il loro carico di umanità disperata”.
“Se i barconi sono vuoti, li si distrugge. Questa è l’unica maniera per bloccare gli scafisti”. E, secondo Luttwak, a bombardare dovrebbe essere “il governo italiano”.
“Da solo. Senza aspettare alcuna autorizzazione internazionale, che comunque non verrà mai”. Se Roma ha la forza e la volontà di agire? “La forza si. La volontà no. L’Italia ha il Papa. E questo Papa ritiene che si debbano accogliere tutti.
Del resto sin dall’inizio ha mandato il segnale sbagliato, quando fece il primo pellegrinaggio a Lampedusa. E invece non si rende conto di collaborare, suppongo involontariamente, a un suicidio epocale” “dell’Europa cristiana”. ”
I profughi di guerra vanno soccorsi” sostiene Luttwak ma i migranti che fuggono per motivi economici “vanno bloccati e rispediti indietro”.
Spiega perché l’Europa cristiana vada verso il suicidio: “all’invasione dalla Libia si aggiunge l’invasione attraverso i Balcani”. “E’ tollerata, se non addirittura incoraggiata, dal presidente turco Erdogan”.
“Lo scopo – sostiene Luttwak – è la progressiva islamizzazione dell’Europa.
La stragrande maggioranza dei migranti è musulmana. E le comunità musulmane, come si sa, sono refrattarie all’integrazione”. “Alla lunga sarà l’Europa cristiana ad adeguarsi ai loro valori e non il contrario.
Questo Papa farebbe bene a ripassarsi la storia”. “Vorrei ricordare come finì la civiltà romana. Arrivarono i barbari dal nord. Ora vengono dal sud. Alle invasioni barbariche seguirono cinquecento anni di secoli bui”.
Intanto il premier Matteo Renzi non si sbilancia sull’ipotesi di un intervento armato contro lo Stato Islamico in Libia e Siria da più parti ventilato. Intervistato dal Corriere della Sera, il premier ha ricordato che il presidente Usa, Barack Obama, ha convocato un vertice proprio sui questi temi a fine mese a margine dell’annuale Assemblea delle Nazioni Unite; e quella sarà la sede in cui si discuterà la strategia complessiva.
Una risposta che significa in concreto che sarà la Casa Bianca a decidere le eventuali iniziative militari italiane?

http://www.analisidifesa.it/2015/08/luttwak-distruggere-i-barconi-renzi-aspetta-obama/

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