L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 30 agosto 2015

Migranti, un caloroso buon giorno ai tedeschi che sono venuti nel mondo reale


Germania: Alla lunga non potremo assorbire valanga di arrivi

30 agosto 2015


Berlino (Germania), 30 ago. (LaPresse/EFE) - 

La Germania non sarà in grado di affrontare a lungo termine l'attuale valanga di arrivi di richiedenti asilo perché "alla lunga 800mila sono troppi". Lo ha detto il ministro dell'Interno tedesco, Thomas de Maizière, sottolineando che quest'anno il suo Paese potrà gestire gli 800mila arrivi previsti, ma alla lunga non sarà più così. De Maizière ha parlato della necessità di soluzioni a livello europeo e ha ricordato che in primo luogo bisogna ottenere una redistribuzione equa dei rifugiati tra i Paesi dell'Ue. Ha aggiunto inoltre che è necessario fare la differenza tra migranti economici e persone che fuggono da crisi e guerra, dicendo che nei confronti di queste ultime persone esiste un obbligo umanitario.

Quanto all'ipotesi che i richiedenti asilo quest'anno arrivino a un milione, superando dunque la previsione degli 800mila, De Maizière ha affermato: "Credo che la cifra degli 800mila sia un pronostico credibile". A parlare dell'ipotesi un milione erano stati questo fine settimana il governatore dell'Assia Volker Bouffier e quello del Brandeburgo Dietmar Woidke.

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