L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 11 agosto 2015

Napolitano traditore della Patria

M5S contro Napolitano: “Qualcuno ci spieghi perché continua a lanciare moniti”
 


Continua la polemica tra il Movimento 5 Stelle e Giorgio Napolitano, ora senatore a vita e Presidente emerito della Repubblica.
Politica
ultime notizie
9 agosto 2015
di Redazione


 M5S contro Napolitano: "Qualcuno ci spieghi perché continua a lanciare moniti"


M5S contro Napolitano: "Qualcuno ci spieghi perché continua a lanciare moniti"

Che Napolitano, nel suo mandato da Presidente della Repubblica, sia stato uno dei bersagli principali della contestazione del Movimento 5 Stelle è un dato di fatto. Ma era difficile immaginare che le polemiche fra i grillini e l’ex Capo dello Stato continuassero anche dopo l’elezione di Sergio Mattarella al Quirinale e il passaggio di Napolitano alla carica di senatore a vita.

È invece bastato il deciso intervento dell’ex Capo dello Stato sulla questione delle riforme costituzionali (con la lettera al Corsera in cui invitava il Parlamento ad andare avanti e a non toccare lo scheletro della riforma per come è stato approvato in seconda lettura alla Camera dei deputati) per riaccendere la conflittualità con i parlamentari del Movimento 5 Stelle. Così, il blog di Grillo ospita un duro intervento di Vito Crimi sulla questione con il quale si chiede il motivo per cui “il Semplice Senatore a vita, il cui nome non può essere pronunciato, Napolitano continua a monitare” e si rilanciano le tante obiezioni alla riforma della Costituzione. In tal senso, spiega Crimi, il Movimento ha presentato una serie di emendamenti ed intende portare fino in fondo la battaglia parlamentare:

    "Qualcuno dovrebbe spiegarci perché il senatore Giorgio Napolitano non vuole che il futuro Senato della Repubblica sia eletto dai cittadini.

    Qualcuno dovrebbe spiegarci perché il senatore Giorgio Napolitano vuole un senato di consiglieri regionali, nominati da altri consiglieri regionali, scelti fra consiglieri regionali, o almeno fra quelli che non sono stati ancora raggiunti da custodie cautelari, avvisi di garanzia, o condanne.

    Qualcuno dovrebbe spiegarci perché il senatore Giorgio Napolitano vuole blindare questo fior fiore di statisti con l'immunità parlamentare.

    Qualcuno dovrebbe spiegarci perché il senatore Giorgio Napolitano vuole limitare la partecipazione dei cittadini tramite referendum propositivi e consultivi.

    Qualcuno dovrebbe spiegarci perché il senatore Giorgio Napolitano lanci moniti manco fosse il Presidente della Repubblica.

    Governo, niente da dire?
    Piddini, avete niente da dire?
    Mattarella, hai niente da dire?

    Mentre pensate alla risposta, noi oggi abbiamo depositato 194 emendamenti alla Schiforma Costituzionale.


    Il M5S chiede un Senato eletto direttamente dai cittadini, l'abolizione delle immunità parlamentari, il dimezzamento del numero di TUTTI i parlamentari – non solo dei senatori – e la possibilità per i cittadini di ricorrere a referendum propositivi e consultivi, così da controbilanciare la bulimia di poteri della quale sarà investito il futuro governo."

continua su: http://www.fanpage.it/m5s-contro-napolitano-qualcuno-ci-spieghi-perche-continua-a-lanciare-moniti/
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