L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 31 agosto 2015

Renzi, Alfano, Andrea Orlando e il corrotto Pd non combattono le mafie, le favoriscono

Gratteri: “questo governo per combattere la mafia ha fatto solo piccole cose”

31 agosto 2015  Ilaria Calabrò


L’operato del governo nella lotta alla mafia? “Ha fatto piccole cose, come l’inasprimento delle pene nel 416 bis, ma si può fare molto di più. Negli ultimi mesi non ho visto lo scatto che auspicavo”. Lo afferma Nicola Gratteri, procuratore aggiunto del Tribunale di Reggio Calabria, in una intervista al Quotidiano Nazionale. E aggiunge: “A gennaio, come presidente della Commissione per le proposte normative sul contrasto alla mafia (che ha lavorato a titolo gratuito, ndr), ho presentato un pacchetto composto da 150 articoli, pronto per essere discusso in Aula. Ne ho parlato 3-4 volte col ministro Orlando, mi ha detto che il lavoro è fatto molto bene, non capisco perché non vada avanti”, “bisognerebbe avere più coraggio. Poi è vero che il Parlamento è un po’ come un lavandino otturato: troppe cose che si fermano in un imbuto”. Caldeggia quindi “l’informatizzazione del processo penale. Solo collegando in videoconferenza i detenuti nei carceri di alta sicurezza, senza trasferirli, abbiamo calcolato si risparmierebbero 70 milioni di euro l’anno. Sa quanto personale potrebbe essere assunto con quei soldi? E si impedirebbe anche che gli imputati facciano accordi, cosa che accade se ne metti trenta o quaranta nella stessa stanza”.

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