L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 11 agosto 2015

Stati Uniti, un paese in decomposizione, è teocrazia e le regole vengono eliminate

Stati Uniti: la Commissione Interamericana esorta Washington a chiudere Guantanamo

    di  .  Scritto  il  10 agosto 2015 

La Commissione Interamericana dei Diritti Umani (Cidh) ha esortato gli Stati Uniti a chiudere il centro di detenzione di Guantánamo, a Cuba, e processare i prigionieri nelle sue corti federali, denunciando persistenti discriminazioni contro i detenuti musulmani e abusi da parte della giustizia militare nella gestione delle carceri.

guantanamo

In un rapporto di 142 pagine, il primo della Cidh su Guantánamo, l’ente autonomo dell’Organizzazione degli Stati americani (Oas) denuncia che la detenzione indefinita di stranieri sospettati di terrorismo è “arbitraria” e costituisce una “chiara violazione del diritto internazionale”.
I motivi di sicurezza pubblica “non possono servire come pretesto per la detenzione indefinita di persone senza la presentazione di accuse a loro carico o senza sottoporle a processo”. Il centro di Guantánamo era stato aperto nel gennaio 2002 dopo gli attentati dell’11 settembre 2001 negli Stati Uniti, e da allora era stato oggetto di denunce da parte di organizzazioni a difesa dei diritti umani nazionali e internazionali.
Nel rapporto, per la prima volta la Cidh abbonda in dettagli e scaglia critiche inedite sulla prigione, raccomandando a Washington di “declassificare tutte le prove delle torture e dei maltrattamenti”.

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