L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 1 settembre 2015

2015 crisi economica, la guerra del Capitalismo UltraFinanziario si sposta sui derivati sulle valute, regole più stringenti

Cina, stretta della banca centrale su derivati valutari

martedì 1 settembre 2015 
 
SHANGHAI (Reuters) - La banca centrale cinese vuole rendere più stringenti le regole sul trading dei derivati sui cambi a partire dal 15 ottobre, nel tentativo di ridurre speculazione e volatilità sul mercato valutario dopo la drastica svalutazione dello yuan operata il mese scorso.
Lo riferiscono alcune fonti a diretta conoscenza della vicenda, secondo le quali la People's Bank of China (PBOC) chiederà alle banche di accantonare riserve in dollari equivalenti al 20% delle posizioni in derivati valutari detenute dai propri clienti per il periodo di un anno senza remunerazione.
La base per il calcolo delle riserve sarà il valore nominale dei nuovi contratti firmati dai clienti con le banche per acquistare dollari o di quelli con cui le banche vendono dollari ai clienti, riferiscono i trader. L'esclusione della vendita di dollari da parte dei clienti alle banche è un chiaro segnale che la mossa punta a frenare le aspettative di deprezzamento dello yuan sui mercati dei derivati, spiegano gli operatori.
La PBOC non ha risposto nell'immediato alla richiesta di un commento.
"Il costo di acquisire dollari sul mercato dei derivati aumenterà perché le banche dovranno prendere in prestito denaro sul mercato per metterlo a riserva come chiesto dalla banca centrale e trasferiranno il costo sui clienti", spiega un trader di una banca Usa con sede a Hong Kong che ha visto il nuovo documento della PBOC.
"La mossa sui derivati è un altro passo per attenuare le forti aspettative di un deprezzamento dello yuan dopo la svalutazione", dice un trader di una grande banca europea a Shanghai. "Insieme ai frequenti interventi sul mercato spot, questa misura è un altro passo indietro nelle riforme della Cina sulla valuta", conclude.

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