L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 3 settembre 2015

2015 crisi economica, non guerra valutaria ma guerra del Capitalismo UltraFinanziario, gli Stati Uniti biliosi che la Cina gli abbia tolto l'iniziativa

Guerra valutaria: Usa avvertono Cina su interventi mercati

03 settembre 2015

Parla segretario Tesoro Jack Lew. Pechino deve permettere a forze mercato di stabilire il valore dello yuan. Non solo al ribasso, ma anche al rialzo.

ll segretario al Tesoro Usa, Jack Lew, lancia un avvertimento alla Cina.

ROMA (WSI) - Ora basta. L'America dice basta ai giochetti che la Cina, dallo scorso 11 agosto, sta facendo: maxi svalutazioni dello yuan, seguite da ripensamenti e dunque da rivalutazioni - smobilizzando però in questo modo quantità di Treasuries, titoli di debito Usa, a valori record; maxi iniezioni di liquidità che sostengono l'azionario, lanciando messaggi falsati a tutto il mondo. 

Parla il segretario al Tesoro Usa, Jack Lew che, in un'intervista rilasciata al canale televisivo Cnbc, non fa sconti all'atteggiamento di Pechino. 

Riferendosi alle autorità monetarie e politiche del paese, Lew dice senza mezzi termini: "Devono capire, e con loro su questo punto sono stato già chiaro, che esiste una realtà economica e politica nei rapporti di cambio. Devono capire che comunicano le loro intenzioni con le azioni che intraprendono e attraverso il modo in cui le annunciano". 

Anche perchè noi "li riterremo responsabili" di quanto stanno facendo. Il messaggio di Lew è chiaro: Pechino deve consentire alle forze di mercato non solo di deprezzare, ma anche di apprezzare lo yuan. 

"E' necessario che ci sia un insieme di riforme, che vengano messe in atto laddove l'economia diventi maggiormente orientata verso il mercato, laddove la domanda dei consumatori cresca e si verifichi una trasformazione da una forte, forte enfasi sugli investimenti a una spesa sostenuta maggiormente dai consumatori", ha detto Lew.

"La Cina sta facendo fronte al momento alla sfida di gestire questa transizione in modo ordinato. L'interrogativo davvero importante per il medio e lungo termine è se abbia la capacità di rispettare il piano di riforme che ha elaborato". 



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