L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 4 settembre 2015

Cina, solo gli imbecilli hanno scambiato l'evento politico per una dimostrazione di forza

70 anni fa la vittoria sul Giappone, la Cina fa mostra della sua potenza militare
03/09/2015
La sua potenza, ma anche la volontà di cooperare con i vicini. Per i settantanni dalla vittoria della Seconda Guerra Mondiale, la Cina mostra la sua doppia faccia al mondo intero.

Da un lato la maxi parata organizzata per le strade di Pechino, dove hanno sfilato missili di ultimissima generazione e carri armati.

Dall’altra il discorso, tranquillizzante del Presidente Xi Jinping, che ha tranquillizzato i Paesi vicini, Giappone in primis, annunciando che la Cina non cercherà mai di imporre la propria egemonia.

“La Cina s’impegnerà sempre nella ricerca della pace” ha dichiarato Xi Jinping “Noi cinesi vogliamo la pace. Non è importante quanto la Cina continui a crescere perché non cercheremo mai di imporre la nostra egemonia. Non vogliamo che altri Paesi soffrano quello che abbiamo sofferto noi in passato”.

Ai festeggiamenti ha preso parte anche Vladimir Putin e il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon, mentre nessun leader occidentale si è recato a Pechino.

Oltre la parata militare, giudicata una prova di forza e insieme un messaggio agli Stati Uniti che mantengono una flotta nel Mar Cinese del Nord, hanno suscitato critiche anche le rappresentazioni storiche della Seconda Guerra mondiale. Giudicate da molti come eccessivamente anti giapponesi.

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