L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 3 settembre 2015

Il cialtrone al governo regala soldi ai ricchi

Cgia: con l'abolizione Tasi risparmio di 204 euro, ma per i ricchi sono 2000
I conti dell'Associazione di Mestre sulla proposta del governo di abolire le imposte sulla prima casa: per i possessori di case di tipo economico il risparmio sarà di 130 euro, ma chi ha un castello ne risparmierà 2.28

Renzi (ansa)MILANO - L'addio alla Tasi porterà risparmi per 204 euro medi a famiglia, ma i più "ricchi" - sempre che il Governo decida di abolire anche l'Imu su ville, castelli e abitazioni signorili - le cose andranno molto meglio: il risparmio si aggirerà attorno ai 2.000 euro. I conti della Cgia di Mestre e confermano i timori legati all'abolizione dell'imposta sulla casa, già sollevati in sede Ue e confermati in recenti interventi dalle istituzioni finanziarie nazionali e internazionali.

"Le famiglie che potrebbero essere beneficiate dall’abolizione della tassazione sulla prima casa sono quasi 19 milioni. Per i possessori delle abitazioni di categoria A2 (abitazioni civili) il 'taglio' sarà di circa 227 euro all’anno, per quelle A3 (tipo economico) di 120 euro, mentre i possessori di una abitazione di tipo signorile o di una villa beneficeranno di un 'regalo' attorno ai 1.830 euro. I proprietari di castelli, infine, potranno godere di un risparmio che dovrebbe sfiorare i 2.280 euro", dice l'associazione degli artigiani di Mestre. "In termini complessivi – segnala Paolo Zabeo della Cgia - l'azzeramento della Tasi sulla prima casa ammonterà 3,4 miliardi di euro. Se a questo importo aggiungiamo l'abolizione dell'Imu sulle abitazioni di lusso (91,2 milioni di euro), l'Imu sui fabbricati rurali (3,2 milioni di euro), quella sui terreni agricoli (897 milioni circa) e quella sugli imbullonati (250 milioni), verranno a mancare 4,6 miliardi di euro di gettito che, per il momento, non sappiamo ancora come saranno reperiti".

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