L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 4 settembre 2015

la Telecom non può non essere italiana

04/09/2015 
Telecom Italia cede alle vendite, ma apre a un ingresso di CDP nel capitale

FTA Online News 
Avvio di seduta in territorio negativo per Telecom Italia, che cede l'1,61% e si porta a 1,09 euro. Ieri il titolo ha chiuso la seduta con un rialzo del 3,72% a seguito della positiva intonazione dei mercati azionari e dell'ottimismo espresso dal managament di Vivendi (socio di riferimento di Telecom Italia con il 14,9% del capitale) sul mercato dei contenuti ad alta qualità in Italia.
Oggi in un'intervista a Il Sole 24 Ore il presidente di Telecom Italia Giuseppe Recchi ha affermato che "tutti gli azionisti sono i benvenuti" in riferimento a un'eventuale ipotesi della Cassa Depositi e Prestiti nel capitale della compagnia. CDP è socio di riferimento di Metroweb, la società della fibra ottica di Milano (e non solo), che in passato ha negoziato senza successo un eventuale accordo per lo sviluppo in Italia della rete in fibra ottica con Telecom. Chiaramente un possibile ingresso di CDP al fianco di Vivendi tra i soci forti di Telecom Italia cambierebbe il panorama.
Oltretutto il governo per altre vie prosegue con l'incentivo allo sviluppo della rete in Italia. C'è già un tavolo di lavoro tra Enel (che mette a disposizione le proprie centraline anche per la fibra ottica) e Telecom Italia, ma non si registrano ancora concreti passi avanti.

Importante il nuovo ruolo di socio di peso di Vivendi, anche alla luce degli accordi per la distribuzione di contenuti stretti da Telecom con operatori come Sky, Netflix e Mediaset. Con quest'ultima non sono però sul tavolo ipotesi di ulteriori convergenze.

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