L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 4 settembre 2015

Mobilità sostenibile, incuria, incapacità, menefreghismo, abbandono

02/09/2015 

Marsala, il sindaco protesta contro Rfi. Domani è a Roma per manifestazione antimafia


Malgrado le ripetute proteste da parte del Sindaco Alberto Di Girolamo con i vertici di RFI Sicilia, il presidente Dario Lo Bosco, e il Direttore della Società che gestisce la rete ferroviaria nell’isola, Giuseppe Arcoleo, i passaggi a livello del territorio marsalese continuano a rimanere chiusi, al transito dei terni, per decine e decine di minuti. Da qui l’ulteriore, decisa, protesta del Sindaco di Marsala che, già venti giorni addietro, aveva scritto all’Ente che gestisce le ferrovie Italiane lamentando l’incresciosa situazione. 
“Siamo all’assurdo – sottolinea Alberto Di Girolamo. La situazione delle lunghe attese davanti ai passaggi a livello non solo non è migliorata ma, al contrario, estremamente peggiorata. Le ultime disfunzioni (in ordine di tempo) che ci sono state segnalate si sono verificate nella zona del Cimitero dove le barriere mobili di sicurezza vengono, spesso, chiuse dai comandi elettronici a distanza, 30/40 minuti prima del passaggio dei treni in transito sulla tratta Castelvetrano-Trapani. Tutto ciò causa lunghe file di auto i cui conducenti spesso si spazientiscono. Questo senza trascurare che spesso la chiusura prolungata dei passaggi a livello non consente il transito ai mezzi di soccorso: ambulanze, vigili, del fuoco, polizia, carabinieri, ecc.” 
Quindici giorni fa il Sindaco aveva inoltrato ai responsabili della Rete Ferroviaria Italiana una missiva nella quale specificava i motivi della protesta e chiedeva, oltre alla risoluzione del problema, anche un incontro per discutere anche di altri problemi quali ad esempio quello della pulizia delle zone dove sono dislocate le rotaie. 
“Il silenzio di Rfi di Sicilia ci lascia perplessi – continua Di Girolamo. Ci attendevamo di essere convocati dal Presidente e dal Direttore di Rfi ma fin nessun cenno di riscontro alla nostra nota. Tutto ci ha spinto a reiterare la nostra richiesta con più fermezza. Non è assolutamente consentito nel 2015 con l’automazione dei servizi attendere ad oltranza davanti ad un passaggio a livello. Se non ci verranno date risposte chiare e, soprattutto, assicurazioni sulla risoluzione del problema ci rivolgeremo direttamente a Roma”.



Intanto domani mattina si recherà a Roma per prendere parte alla manifestazione contro le mafie che si tiene in occasione della annuale ricorrenza della uccisione del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e di sua moglie.

“Ribadisco, come già ho precisato più volte, - dice il sindaco - che è intendimento fermo e imprescindibile della Amministrazione che presiedo di operare all’interno della legalità e contro ogni forma di mafia”.
Manifestazione voluta da Piero Fassino, presidente nazionale dell’Associazione dei Comuni italiani, il quale 
ha tenuto a sottolineare che “è quanto mai necessario scendere in piazza per dare voce a tutti i cittadini onesti e testimoniare che il Paese è vivo e vitale e vuole ancora una volta dimostrare la propria energia e rabbia contro la corruzione, la prepotenza e le mafie”. 
Alla manifestazione di domani, che prevede il raduno dei partecipanti in piazza Don Bosco, con inizio alle ore 18,00, sono stati invitati a partecipare, oltre ai Sindaci che indosseranno la fascia tricolore, anche gli altri rappresentanti delle istituzioni del Paese, presidenti di regione di ogni appartenenza politica, forze sociali ed economiche, associazioni ed organizzazioni di liberi cittadini, per dire con forza che l'Italia insieme può sconfiggere l'illegalità per dare più vigore al processo di crescita e sconfiggere un ostacolo che penalizza aree dI questo straordinario Paese. Una piazza delle istituzioni e di coloro che da sempre sono attivi a 360 gradi nel contrasto alla illegalità - come purtroppo testimoniano anche le numerose vittime delle mafie fra le loro fila - che potrà dare una risposta corale di tutte le comunità contro le mafie, che come da tempo si è evidenziato non conoscono più i confini tradizionali.

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