L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 3 settembre 2015

Orban, i migranti sono un problema della Germania, vogliono andare tutti là

Migranti, Orban: "Ue incapace. L'emergenza? Problema della Germania"

Il premier ungherese Orban attacca l'Ue e i suoi leader "incapaci di gestire la vicenda migranti. L'emergenza? E' un problema della Germania, vogliono andare tutti lì". E poi annuncia un nuovo pacchetto di riforme

Il flusso di migranti in Europa minaccia le radici cristiane del continente e i governi dovrebbero controllare le loro frontiere prima di decidere quanti richiedenti asilo possano accogliere: così il premier ungherese Viktor Orban. In un editoriale scritto per il quotidiano tedesco Frankfurt Allgemeine Zeitung, Orban aggiunge che, riguardo l'emergenza migratoria, gli europei non sono in sintonia con la gran parte dei rispettivi governi: "La gente vuole che noi gestiamo la situazione e proteggiamo i nostri confini. Solo quando avremo protetto le frontiere ci si può chiedere quanti rifugiati possiamo accogliere o se ci debbano essere quote. Purtroppo l'Ue no è capace a gestire questa emergenza".
Nella riunione con il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, "non abbiamo parlato di soldi, ma di principi e regole": ha affermato Orban, spiegando che a suo giudizio "il messaggio da mandare ai migranti e' 'per favore, non venite'". Per Orban, inoltre, "il sistema delle quote serve a incoraggiare i migranti a venire in Europa, e invece dobbiamo dire loro che non possiamo garantire che vengano accolti".
Per il premier ungherese l'emergenza migranti è "un problema tedesco", considerato che delle migliaia entrati in Ungheria nessuno vuole rimanervi, ma tutti vogliono andare in Germania. Il premier ungherese ha comunque dichiarato che l'Ungheria deve registrare tutti i migranti nel Paese, prima che la lascino alla volta di Austria o Germania.
Orban ha anche annunciato che entro il 15 settembre in Ungheria entreranno in vigore un pacchetto di norme, compresa una barriera fisica, per contrastare il massiccio flusso di migranti. "Abbiamo appena creato un nuovo pacchetto di norme, eretto una barriera e tutto questo insieme potra' fornire una nuova situazione in Ungheria e in Europa dal 15 settembre", ha affermato. Il premier ha poi messo l'accento sulla "paura" degli ungheresi ma anche in generale in Europa di fronte all'incapacita' dei leader di "controllare la situazione". "Abbiamo una settimana di tempo per prepararci", ha concluso.



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