L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 11 settembre 2015

Scuola Pubblica, anche per la regione Puglia la bona scola ha diversi punti di incostituzionalità

Ricorso alla Consulta contro la riforma, l’avvocatura della Regione Puglia dà l’assenso

Alessandro Giuliani Venerdì, 11 Settembre 2015

Sul filo di lana, anche la Puglia potrebbe impugnare la Legge 107/15: il 10 settembre, l'avvocatura ha espresso parere positivo sulla possibile lesione delle attribuzioni della Regione.
Il parere dell'avvocatura regionale è stato depositato al presidente della Giunta e al presidente del Consiglio regionale. La richiesta di far esprimere l'avvocatura, ricordiamo, era giunta dopo la mozione approvata all'unanimità nella seduta consiliare della Regione il 31 luglio scorso.
“Il parere - è precisato nella nota - sarà esaminato dalla Giunta, che già da ieri (9 settembre) era stata convocata per sabato alle ore 18.30 presso Fiera del Levante per proseguire l'esame di altri provvedimenti. "La vicenda - conclude la nota - verrà esaminata dalla giunta non sotto l'aspetto politico, del tutto irrilevante in questa materia, ma esclusivamente dal punto di vista tecnico-giuridico alla luce del suddetto parere".

Il motivo della convocazione di sabato è presto detto: il giorno dopo, domenica 13, scade infatti il termine per fare ricorso alla Consulta.
A detta dell’Anief, infine, anche altre regioni, come Lombardia e Calabria, oltre la stessa Puglia, sarebbero sul punto di presentare ricorso alla Corte Costituzionale: sono ad alto rischio di incostituzionalità, secondo il sindacato autonomo, “la chiamata diretta dei docenti, la nuova figura del preside-sceriffo, il blocco degli stipendi e il piano straordinario di immissioni in ruolo che lascia vivo il precariato e costringe migliaia di precari ad essere assunti fuori regione oppure a non presentare domanda per non rischiare l’epurazione. Dello stesso avviso sono diversi giuristi ed esperti. E tutto ciò era stato ben evidenziato dalla commissione Affari Costituzionali del Senato, che a giugno, nel corso dell’esame della legge, mandò pure sotto la maggioranza”.

Nessun commento:

Posta un commento