L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 3 settembre 2015

Soleimani, l'Isis strumento di pressione contro le comunità islamiche

Iran: generale, Isis creato da Usa

Il generale Qassem Soleimani, comandante della forza speciale delle Guardie rivoluzionarie iraniane e attivo come consulente militare contro l'Isis in Siria e Iraq, ha definito i terroristi dello Stato islamico dei 'protetti' degli Usa, che li avrebbero anche creati. 

Soleimani, che di solito non fa dichiarazioni pubbliche, è intervenuto oggi all'Assemblea degli esperti - fra i cui compiti vi è anche la designazione della Guida suprema - e le sue parole sono state riferite da alcuni media iraniani, fra cui l'agenzia Fars. Secondo l'ufficiale, Washington sta facendo del suo meglio per tenere l'Isis in vita per farne uno strumento di pressione contro la comunità islamica.

Illustrando all'Assemblea la situazione della regione, in particolare in Siria e Iraq, Soleimani ha anche affrontato il tema dello Yemen, definendo gli Houthi come sciiti Ansarullah - in Iran considerati una forza rivoluzionaria - un movimento che gode un forte appoggio popolare, e che ha dimostrato la sua forza nella capacità di resistere da sei mesi agli attacchi dei sauditi che sostengono il presidente Abd Rabbo Mansur Hadi.

Nessun commento:

Posta un commento