L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 14 ottobre 2015

2015 crisi economica, anche in recensione i pescecani della finanza non smetteranno di fare profitti

Citigroup: andiamo verso una recessione globale

Ad affermarlo è il capo economista Willem Buiter. Primo responsabile: il rallentamento economico della Cina.
NEW YORK (WSI) - Stiamo andando dritti verso una fase di recessione globale. Ad affermarlo, Willem Buiter, capo economista di Citigroup, una delle più grandi aziende di servizi finanziari del mondo.

In una nota ai clienti investitori, Buiter ha affermato che se la crescita della Cina è in realtà inferiore a quanto dichiarato nei suoi numeri ufficiali, il 4% reale contro il 7 per cento dichiarato, così l’attuale livello di crescita globale non sarebbe sufficiente ad evitare una recessione globale.

Secondo Buiter infatti un altro anno con una crescita così rallentata implicherebbe per l’economia mondiale di nuovo la recessione. La definizione recessione che dà Buiter è essenzialmente tecnica ed ha origine da una lunga riflessione. La maggior parte delle persone definiscono la " recessione " come due trimestri consecutivi in cui la crescita del PIL è in calo.

Ma Buiter, insieme ad altri economisti, preferisce una definizione per così dire di " recessione di crescita ", ossia PIL in crescita ma a un ritmo più lento rispetto alla crescita della popolazione o ad un ritmo più lento rispetto alla crescita della disoccupazione.

http://www.wallstreetitalia.com/article/1829631/economia/citigroup-andiamo-verso-una-recessione-globale.aspx

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