L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 13 ottobre 2015

Infrastrutture digitali, fibra ottica, il gioco dell'oca siamo ritornati alla proposta di aprile fatta da Telecom e rifiutata a suo tempo da Metroweb, governo perditempo

Telecom: i due azionisti di Metroweb dicono SI ad un alleanza!

     

Telecom:  i due azionisti di Metroweb dicono si ad un alleanza Il Fondo strategico italiano e F2i inviano una nuova lettera a Telecom. A tre mesi dal terremoto ai vertici della Cassa Depositi e Prestiti, il Fondo strategico italiano e il fondo infrastrutturale F2i cambiano completamente strategia sulla società milanese della fibra Metroweb. In cambio del si sull’accordo accetteranno che la rete di nuova generazione passi interamente a Telecom una volta completato il piano di investimenti, progetto che potrebbe richiedere anche 5 anni. I due soci, nonché principali azionisti di Metroweb hanno fatto un passo indietro rispetto alla posizione di questa primavera quando l’ex presidente della Cdp, Franco Bassanini, aveva escluso categoricamente che Telecom potesse diventare proprietaria della nuova infrastruttura in fibra. L a Telecom dal canto suo prima di scegliere se accettare o meno la nuova bozza di accordo dovrà valutare la convenienza economica di tale accordo.

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