L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 22 ottobre 2015

Renzi è fuori dalla legge in questo modo dice agli italiani che possono stare fuori dalle leggi

Legge di stabilità. E Sergio Mattarella ancora aspetta il testo: al Quirinale non è ancora arrivato

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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella non ha ancora avuto modo di iniziare il suo esame della legge di stabilità: mentre scriviamo, il testo non è ancora arrivato al Quirinale, apprende Huffington Post. Solo questa mattina, parlando di buon ora a Radio Anch’io su Radio1 il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan aveva annunciato: "Il testo sarà inviato in queste ore al presidente della Repubblica nella sua versione definitiva: oggi arriverà in Parlamento".
A questo punto, a meno che non si preveda un esame rapidissimo del testo da parte del Colle, si potrebbe escludere che la legge di stabilità arrivi al Senato oggi stesso. Del resto, il Quirinale prevede un esame accurato, nulla che si possa sbrigare in poche ore.
La legge di stabilità è attesa in Parlamento dal 15 ottobre, giorno di inizio della sessione di bilancio. Martedì scorso, con un post su Facebook, il presidente del Consiglio Matteo Renzi aveva annunciato che la manovra di bilancio sarebbe arrivata a Palazzo Madama già mercoledì. Cosa che ha provocato non poca irritazione al Quirinale, che ad oggi ancora aspetta il testo varato dal consiglio dei ministri addirittura mercoledì scorso. In ogni caso, l’inizio dell’esame in commissione Bilancio al Senato non inizia prima di martedì 27 ottobre.

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