L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 13 ottobre 2015

Renzi&Lotti, Lotti&Renzi un sodalizio familiare, debito finanziato con soldi pubblici e il parere di Lotti padre che l'azienda era in ottime condizioni

Chil Post, il grande accusatore: "Debito pagato con soldi pubblici"

Il gip di Genova dispone un supplemento di indagini nell'inchiesta sul fallimento della societàChil Post e che coinvolge Tiziano RenziGiovanni Donzelli: "Ora si indaghi anche sul debito pagato con soldi pubblici"

tiziano renzi 640
di Lorenzo Lamperti

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Genova, Roberta Bossi, ha respinto la richiesta di archiviazione e ha disposto un supplemento di indagini nell'ambito dell'inchiesta che coinvolgeTiziano Renzi, padre del presidente del Consiglio Matteo, per il fallimento della società Chil Post, con sede nel capoluogo ligure. A chiedere l'archiviazione era stato il pubblico ministero Marco Arioldi.
untitledGiovanni Donzelli
 
"Sono felice che ci sia ancora qualche giudice libero in Italia che vuole approfondire gli elementi di un'indagine prima di disporre archiviazioni facili come invece era stato richiesto dal pm", dichiara Giovanni Donzelli, capogruppo di Fratelli d'Italia in Toscana. Donzelli è il "grande accusatore" in Toscana di Renzi senior e, parlando con Affaritaliani.it, mette in luce altri aspetti della vicenda Chil Post, fermo restando ovviamente che il padre di Renzi è innocente fino a prova contraria: "Mi auguro che la stessa attenzione si apra anche sulla questione del debito ripianato con soldi pubblici di cui mi sto occupando da un anno a questa parte, perché su questo ancora non è stata aperta un'inchiesta ma credo che si tratti di un qualcosa che dovrebbe essere quantomeno preso in esame dagli organismi di controllo".
"Il debito dell'azienda di famiglia di Renzi invece che essere ripagata da loro è stata ripagata dalla collettivià, in parte dalla Regione Toscana e in parte dal governo Renzi", accusa Donzelli, che poi annuncia di aver chiesto un appuntamento in Procura a Firenze. Finora sembrava che la finanziaria non si fosse accorta del mancato rispetto delle regole a proposito di questo famigerato debito e che quindi solo per una serie di casualità questa sbadataggine avesse aiutato la famiglia del presidente del Consiglio. Dopo la nostra ultima interrogazione emerge invece un quadro diverso e pare che se ne fossero accorti tanto da aver sospeso la garanzia e poi è stato invece, inspiegabilmente a mio parere, ridato il via libera". Donzelli parla anche di un altro aspetto: "Il padre di Luca Lotti è colui che ha firmato il mutuo e ha firmato il parere favorevole dicendo che l'azienda era in ottime condizioni. Il tutto è accaduto il giorno dopo l'assunzione di Luca Lotti alla segreteria del Comune di Firenze da parte di Matteo Renzi. Tra l'altro quello che imbarazza è che il mutuo firmato dal padre di Luca Lotti e da Tiziano Renzi era stato concesso a un'azienda femminile".

http://www.affaritaliani.it/cronache/tiziano-renzi-parla-giovanni-donzelli-387107.html

Nessun commento:

Posta un commento